Gioco
Crescono gli ascolti di Radio Stop la prima in Toscana
Quinta posizione in Italia con 151 minuti quotidiani nel 2021. Roberto Giannoni, il titolare, si complimenta con la squadra
CECINA. Gli ascolti di Radio Stop sono in crescita e Roberto Giannoni, il titolare, si complimenta con la squadra che, una diretta dietro l’altra, conquista nuovi appassionati.
I dati del 2021 elaborati dallo specialista Paolo Astorri, relativi al tempo di ascolto giornaliero, confermano che questa è la prima emittente regionale nella provincia di Livorno ed occupa la quinta posizione in Italia con 151 minuti quotidiani nel 2021, contro i 91 del 2020 – calcolati nei secondi sei mesi per la pandemia che ha stravolto tutto il mondo del lavoro – e i 105 del 2019. La classifica vede in quarta e terza posizione Radio Gelosa e Canelli Monferrato solo musica italiana con 153 (due soli minuti in più) , Bluradio Inblu (secondo, 191) e Rtr 99 canzoni e parole fuori dal coro (primo, 204) .Per l’emittente di viale Fratelli Rosselli, la cui sede si trova nel palazzo davanti ai campi da tennis del Dopolavoro ferrovieri, sono quasi tre ore al giorno, a soli 120 secondi dalle concorrenti che occupano la zona vicina all’attico.
«Sono contento – spiega Giannoni – , abbiamo una motivazione in più per andare avanti. Sosteniamo spese consistenti, riceviamo e rispondiamo ai messaggi WhatsApp degli ascoltatori. Il merito è di tutta la squadra: Fabiana Zezza, Pellegrino Talamo, Sandra Lusini che cura la raccolta pubblicitaria, e di Luigi Faucci dopo l’acquisto di Radio Piombino». Operazione che ha permesso a Giannoni di espandersi a sud. Intanto, l’anno prossimo l’emittente compirà trent’anni. Nel 1993, Roberto prese il timone e tracciò la rotta che l’ha accompagnato fino ad oggi. Festeggerà la ricorrenza? Sì, ma sul programma non svela niente, dice che sarà una sorpresa studiata con collaboratori. «Intanto – prosegue – pianifichiamo l’estate dialogando con le amministrazioni per proporre il Radio Stop Festival». Da ricordare che prima del coronavirus è stata la manifestazione capace di calamitare a Marina migliaia di persone in nome della solidarietà, perché a luglio, in largo Cairoli, salivano sul palco cantanti conosciuti non solo dai ragazzi e le donazioni andavano all’Admo, l’associazione donatori di midollo osseo. Ogni edizione ne confermava il successo. «Dal punto di vista commerciale – sottolinea Giannoni – il momento è complicato. Molti i costi da sostenere e abbiamo scadenze da rispettare. La forza dell’emittente è la sua dinamicità, è la radio pop che suona in Toscana, arricchita ogni ora da notiziari locali e nazionali e contatti continui con gli ascoltatori durante le dirette».
Per seguirla ci sono il portale ufficiale e l’applicazione da scaricare sul telefonino. L’obiettivo è crescere nelle frequenze, spinti dai risultati e dai festival, che sotto ai riflettori propongono le canzoni che vengono suonate. Altri dati ufficiali dicono che nel 2021 gli ascoltatori sono stati 43mila al giorno e 118mila alla settimana. Nel 2020 – calcolati sempre nei secondi sei mesi – erano 27mila e 104mila. Il pubblico di riferimento va dai 30 ai 45 anni, ma l’interesse degli adolescenti è forte. Bene.
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