La manifestazione
Passaparola e clienti storici per l’avvio della stagione
Le voci di alcuni operatori del settore tra alberghi, agriturismi e affittacamere Paffi: «Per la mancanza di lavoratori molti colleghi sono in difficoltà ad aprire»
SAN VINCENZO. «Le prenotazioni, va detto, sono un po’ferme. C’è poco a livello individuale, anche se attendiamo l’arrivo di alcune gite organizzate. Ma è tutto molto in linea con quello che sta succedendo a livello regionale, non ci aspettavamo qualcosa di diverso». È con queste parole che Roberto Paffi, rappresentante di zona di Federalberghi, inizia a fare il punto della situazione sul turismo in arrivo a San Vincenzo nel periodo pasquale.
Una Pasqua che, a livello di numeri, si preannuncia sottotono ma non sotto le aspettative. «Sulle mie quindici camere, ad oggi, le prenotazioni raggiungono poco più della metà – racconta, infatti, Gianluca Dani dell’Hotel del Sole – e sono quasi tutti clienti abituali, che ci conoscono e sanno con certezza di voler passare un fine settimana di festa da noi». Pochi e storici arrivi, per una Pasqua alta che segna l’inizio di un periodo in cui, tra 25 aprile e 1 maggio, molti italiani potrebbero mettersi in viaggio anche all’ultimo minuto. «Per noi, questo è l’inizio della stagione – continua Dani – e stiamo già affrontando tutti i costi che ciò comporta. Assumere personale, preparare la struttura ai mesi estivi e, quest’anno, anche l’aumento dei prezzi per l’energia. Tutto questo dopo che, per la prima volta, abbiamo deciso di fare due mesi di stop tra febbraio e marzo perché non c’era richiesta. È chiaro che resterò attaccato al telefono per i prossimi giorni – scherza – sperando che il tempo convinca gli incerti. Anche se sono sicuro che a causa del Covid le persone siano ancora oggi più tranquilli nello scegliere un appartamento, piuttosto che un albergo».
Una scelta che potrebbe anche essere collegata alla possibilità di risparmiare su pranzi e cene, potendo cucinare direttamente nella propria casa vacanze. Una conferma di questa predilezione, la fornisce Barbara Zenoni, che a San Vincenzo gestisce sia il Podere l’Agave, agriturismo, che la residenza di Santa Cecilia. «Ad oggi, le richieste per gli appartamenti centrali sono di più – spiega – forse anche per la presenza di una piscina riscaldata che, data l’incostanza del meteo, fornisce una sicurezza in più. Va detto, però, che nel periodo pasquale l’agriturismo gode a pieno dei frutti dei nostri vent’anni di attività. Abbiamo i nostri ospiti storici che ritornano, Italiani nel fine settimana di Pasqua e alcuni svizzeri ticinesi che prevedono qualche giorno di permanenza in più». Qualche faccia nuova, invece, è prevista all’agriturismo Barbadoro. «Prevalentemente toscani – spiega Giulia Filippi – che si spostano dall’interno per venire sul mare. Dopo due anni di pandemia, le persone hanno voglia di muoversi. Ma forse aspettano l’ultimo momento, per evitare prenotazioni a vuoto. Abbiamo qualcosina anche sul 25 aprile, ma ancora poco e i nuovi arrivi ci hanno scoperti soprattutto grazie al passaparola dei nostri storici clienti».
Stranieri in arrivo all’Agriturismo il Corbezzolo di Sara Stefanini. «Le prenotazioni sono molto diminuite rispetto all’anno scorso – spiegano dalla struttura – e i più per Pasqua sono clienti abituali che arrivano dall’estero. Va detto che la situazione in Ucraina, con i timori collegati alla guerra e l’aumento dei prezzi dell’energia non ci fanno sperare in una stagione turistica particolarmente proficua». Di questo parla anche Sandra Trambusti, che gestisce l’affittacamere “La Zattera”. «Anche se le prenotazioni da me sono sempre arrivate all’ultimo momento – racconta – devo dire che per Pasqua per ora siamo un po’indietro, con un 50 per cento di camere ancora libere. Ma credo che i rincari e le bollette avranno conseguenze importanti soprattutto sui mesi estivi. In molti potrebbero decidere di risparmiare proprio sulle vacanze e se devo azzardare un’ipotesi, penso che assisteremo alla diminuzione drastica del periodo di permanenza. Chi veniva per una settimana sceglierà di godersi solo un paio di giorni di mare e mettendomi nei loro panni, capisco benissimo». Ma anche in una stagione che appare ancora come una totale incognita, alcune annali problematiche restano le stesse. Una su tutte, la mancanza di lavoratori del turismo di cui Paffi ha sentito molto discutere tra gli albergatori locali e regionali. «Per questo motivo, molti colleghi sono in difficoltà – conclude – e alcune strutture non riescono ad aprire. Ogni anno, infatti, diventa sempre più complicato trovare personale qualificato disponibile per i mesi estivi e questo inizio di stagione non sembra essere diverso dagli altri».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
