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Istituto comprensivo diviso dal patrono

Manolo Morandini
Istituto comprensivo diviso dal patrono

Il 5 aprile San Vincenzo chiuderà tutti i servizi comunali. Festa il 16 agosto con la sede legale spostata a Sassetta

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SAN VINCENZO. La toppa non nasconde il buco. Comunque la si voglia raccontare, il 5 aprile nelle scuole sanvincenzine non sarà un giorno come gli altri. Per farla breve, ci si è dimenticati della festività del patrono San Vincenzo Ferreri. Si andrà a scuola, ma mensa e scuolabus non ci saranno. A pranzo sarà consentito ai genitori di portare i figli a casa nella pausa prevista per il pasto, e di riportarli a scuola nell’orario previsto. Gli alunni di elementari e medie potranno portare in alternativa una seconda merenda da consumare a scuola durante la pausa pranzo, con le stesse modalità della ricreazione mattutina. Il caos a cui si è cercato di rimediare in corsa è il risultato di una scelta fatta tre anni fa: la sede legale dell’Istituto comprensivo Mascagni non è più a San Vincenzo ma a Sassetta. Un passo dettato dalla volontà di garantire l’autonomia didattica dell’Istituto a fronte del calo di iscritti, beneficiando del diverso trattamento riconosciuto ai comuni montani qual è Sassetta. Il patrono da prendere a riferimento però è diventato San Rocco, che cade il 16 agosto.

Problemi e disagi per le famiglie sono arrivati in forma di protesta fin dentro il municipio. Il trasferimento della sede legale nel Comune di Sassetta «ha comportato come conseguenza la modifica della data relativa alla festività del santo patrono per l’Istituto comprensivo che adotta adesso quello di Sassetta, che cade in piena estate – dice il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci – . Per questo motivo dallo scorso anno scolastico nel calendario dell’Istituto non è stata inserita la festività per il patrono di San Vincenzo. Ma è una modifica che non è stata finora notata dato che nel 2020 eravamo in pieno lockdown nazionale e che nel 2021 ha coinciso con le festività pasquali».

Il sindaco sottolinea che «la competenza relativa al calendario scolastico è del Consiglio d’Istituto che, dopo aver fatto le proprie valutazioni, inoltra il calendario adattato all’Ufficio scolastico regionale entro giugno. Da quel momento non può più essere modificato ed è valevole per tutto l’anno scolastico successivo». In vista del prossimo anno c’è l’impegno dell’amministrazione comunale «dato che i servizi mensa e scuolabus, essendo gestiti dal Comune, non potranno essere erogati il 5 aprile proprio in virtù della chiusura degli uffici, di far pervenire in vista del 2023 una richiesta al Consiglio d’Istituto affinché, dal prossimo anno, venga presa in considerazione la possibilità di usufruire di un giorno di adattamento del calendario scolastico a favore del santo patrono del Comune di San Vincenzo». Ma non sarà scontato. Il sindaco di Sassetta Alessandro Scalzini ha già fatto sapere che il 5 aprile dovrà essere garantita la regolare apertura delle scuole nel suo territorio.

«Il passaggio di sede legale è pacifico che si sarebbe portato dietro questo cambiamento – dice la dirigente dell’Istituto comprensivo Claudia Giannetti – . Capendo le problematiche abbiamo cercato una soluzione per garantire il servizio scolastico». Che aggiunge: «Nel calendario scolastico il patrono cadendo in estate viene recuperato con l’adattamento. Il problema non se lo è posto nessuno e che lamensa non fosse aperta lo abbiamo scoperto strada facendo. Per il futuro l’amministrazione comunale potrà avanzare delle proposte al Consiglio d’Istituto».

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