Il Tirreno

Il progetto 

Gli studenti delle medie a lezione con i campioni

Michele Falorni
i fiorettisti delle Fiamme Oro di Livorno alle medie Galileo Galilei di Palazzi durante il progetto #Scegli la strada giusta promosso dalla questura di Livorno (Foto FALORNI/SILVI)
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i fiorettisti delle Fiamme Oro di Livorno alle medie Galileo Galilei di Palazzi durante il progetto #Scegli la strada giusta promosso dalla questura di Livorno (Foto FALORNI/SILVI)

Ieri l’incontro con il responsabile delle Fiamme Oro di scherma Marco Vannini accompagnato dai fiorettisti di punta della squadra sportiva della polizia

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CECINA. Tre classi delle medie Galileo Galilei, le 3ª L ed I di Palazzi e la 3ª F di Cecina, hanno partecipato ieri mattina al terzo incontro del progetto #Scegli la strada giusta promosso dalla questura di Livorno. E così, dopo avere affrontato i temi della legalità e della disabilità, gli studenti hanno scoperto il mondo dello sport e i loro campioni: in aula, questa volta, è arrivato il responsabile tecnico della sezione Fiamme Oro di Livorno specialità scherma Marco Vannini, accompagnato dai fiorettisti Filippo Macchi, Vittoria Ciampalini, Edoardo Luperi, Martina Favaretto e dal preparatore atletico Michele Mariotti. A presentarli alla dirigente dell’istituto, Caterina Startari, l’ispettore della Polizia di Stato Francesco Spadi, accompagnato dagli assistenti capo Alessandro Sera e Federico Raffaelli. Prima degli approfondimenti e del dibattito con i ragazzi, i professori Sara Capanna, Michela Ciulli e Giovanni Ruggeri hanno suonato l’inno italiano. A interessare gli studenti è stato il modo in cui Vannini, oro nel fioretto individuale ai Giochi del Mediterraneo del 2005, ha raccontato le proprie esperienze agganciandole a quelle dei suoi atleti con linguaggio sciolto e preciso. Il percorso iniziato nel 2021 prosegue con l’educazione alla cittadinanza e all’inclusione, concetti che si legano bene alle attività sportive, dove a scavare la differenza non sono soltanto la tecnica e le capacità del singolo, ma la continuità, la non trascurabile predisposizione al gioco di squadra e il rispetto delle regole. Oltre che le rinunce, poiché chiunque decida di passare dalla passione all’agonismo vero, entrando via concorso nelle forze dell’ordine e non solo, sappia che alimentazione e serate con gli amici, componenti della tabella di marcia, saranno riviste e organizzate in modo diverso. Le professoresse Daniela Gasperini e Tiziana Fornai, che hanno accompagnato le classi, hanno seguito il racconto di Vannini e dei suoi allievi, iniziato da come Livorno, dall’inizio del Novecento, sia divenuta polo storico della scherma e ad oggi sia la città più medagliata del mondo. «Dal 2010 – ha spiegato – abbiamo promosso un progetto pilota per coinvolgere i ragazzi meritevoli aprendo la nostra sezione giovanile: oggi in tutta Italia sono 40, interessano discipline diverse e migliaia di adolescenti. I gruppi sportivi, nati nel 1954, si sono evoluti divenendo forti in campo internazionale. Pensate: alle olimpiadi di Tokio, su 40 medaglie complessive conquistate dagli azzurri ben 20 vengono dalle Fiamme Oro». Vannini, rispondendo alle domande insieme al preparatore atletico e responsabile della nazionale paralimpica di scherma Michele Mariotti, ha sottolineato che gli obiettivi da raggiungere non riguardano solo il podio, ma la crescita individuale e collettiva dal lato fisico e caratteriale, affinché il senso di responsabilità e lo spirito di servizio emergano con il passare del tempo. «Qualunque cosa vogliate ottenere – hanno concluso – dovrete impegnarvi in modo serio e costante». La giornata tipo illustrata dai fiorettisti e il video di cinque minuti ne sono l’esempio.

Michele Falorni

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