Gioco
Un tennista di Efesto andrà ai giochi di Torino nel ricordo di Ignazio Surra
Grazie alla sinergia tra due associazioni l’altleta di Castiglioncello potrà andare alle Special Olympics che si svolgeranno a Torino
ROSIGNANO. Il viaggio per ricordare Ignazio Surra è iniziato. Ed è piacevole sapere che ad onorare la memoria di un uomo sensibile, pronto a scoprire i lati nascosti della psiche umana lavorando come mental coach, sarà un atleta di Efesto, associazione nata nel 1992 per valorizzare le diverse abilità. Ad attendere il tennista Paolo Faccenda, atleta di Castiglioncello, città di residenza di Ignazio, sono le Special Olympics, in calendario a Torino all’inizio di giugno. Il capoluogo, dove Surra ha vissuto e si è laureato in legge, ospiterà la 37° edizione dei giochi nazionali estivi, con circa tremila giocatori pronti a sfidarsi in venti discipline diverse. Il presidente e fondatore di Efesto è Giovanni Ferretti, professore di scienze motorie alle medie Galileo Galilei di Cecina. La moglie di Ignazio, residente a Castiglioncello dove aveva conquistato l’affetto dei nuovi amici e morto a 54 anni nel 2021, è Alessandra Magnelli, anche presidente del Soroptimist Club Costa Etrusca. Due sodalizi con un punto in comune: capire e valorizzare, dedicandosi agli altri con amore e rispetto, iniziative e progetti. Surra amava il tennis e aveva seguito la campionessa Silvia Farina, unendo sempre nelle sue lezioni la componente tecnica e lo stile di vita, basi solide per migliorare dal lato agonistico e psicologico e trovare così una dimensione propria non soltanto in campo.
«Con le donazioni ricevute dopo la scomparsa di Surra – spiega Ferretti – sosterremo il percorso di Paolo. Un gesto che ci riempie di gioia e conferma la sensibilità di Alessandra Magnelli, pronta a sposare una buona causa». L’atleta di Efesto si allenerà al circolo tennis Ginepraiolo di Castiglioncello con il maestro Francesco Mori, il cui curriculum è ampio e conta qualifiche in vari ambiti.
Saranno trenta lezioni sulla terra rossa, più altre dieci svolte dalla mental coach Chiara Luparini, chiamata dalla società Scelte Strategiche di Firenze con cui Ignazio collaborava, affinché il tennista possa misurarsi con l’aspetto agonistico e riflessivo, ampliando così la propria conoscenza. Siccome la diversità è un valore, l’obiettivo è permettere che la crescita sia costante e adeguata ai cambiamenti richiesti dalla società in cui viviamo. L’esempio concreto è questo progetto. «La sinergia con il Soroptimist Club Costa Etrusca – prosegue Ferretti – è il primo passo per promuovere nel tempo altre iniziative, in quanto crediamo che unire le forze sia indispensabile per migliorare e migliorarsi, complice lo scambio delle esperienze». Il direttivo di Efesto ha già raggiunto non trascurabili obiettivi: i suoi tesserati sono 80 circa di tutte le età e frequentano palestre, circoli bocciofili e di bowling, piste di atletica e palasport dove presidenti e allenatori li hanno accolti permettendo loro di confrontarsi con le varie specialità.
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