Il Tirreno

Così gli alunni ricordano le vittime delle mafie

Gli alunni delle Galilei nel giardino della scuola per la Giornata anti mafie (Foto Falorni/Silvi)
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Gli alunni delle Galilei nel giardino della scuola per la Giornata anti mafie (Foto Falorni/Silvi)

Alle medie Galilei i ragazzi hanno letto i nomi dei caduti. La dirigente Startari: «La nostra scuola in prima fila per la legalità»

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CECINA. Per ricordare le vittime innocenti delle mafie hanno scelto le medie Galileo Galilei di Palazzi e il 21 marzo, data in cui in tutta Italia si celebra la Giornata della memoria e dell’impegno. Silvia Menegatti, Francesca Falorni e Veronica Salvadori, referenti del presidio Libera di Cecina intitolato ad Annalisa Durante, hanno incontrato ieri mattina gli studenti delle 18 classi, la dirigente Caterina Startari e le insegnanti, aprendo con loro un momento di riflessione accompagnato dalla musica e dalla lettura dei nomi di chi, della mafia, è rimasto vittima.

L’iniziativa è promossa non per omaggiare, ma per dedicare un pensiero alle famiglie colpite nel corso del tempo. La canzone “I cento passi” scritta dai Modena City Ramblers riassume con la forza del ritmo e delle parole la storia di Peppino Impastato, assassinato l’8 maggio 1978. Gli studenti l’hanno studiata e cantata, non senza scoprire che il titolo è ripreso dall’omonimo film di Marco Tullio Giordana del 2000. I ragazzi, alle 11, sono usciti dalle aule per raggiungere il campo da basket interno alla scuola, dove con le professoresse hanno atteso l’inizio del brano, leggendone le parole sui fogli stampati.

Dal 1996 a oggi, quando a Roma venne celebrata la prima Giornata della memoria e dell’impegno, sono passati 27 anni e nessuno dimentica. L’associazione Libera ha organizzato nella nostra provincia una serie di iniziative nelle scuole, da Livorno a Piombino, passando per Cecina, Donoratico e San Vincenzo, con i Presìdi locali impegnati con scuole, cittadini, associazioni e Comuni.

«Il nostro istituto – ha detto la preside Caterina Startari – condivide valori come il rispetto della legalità, mancato dove la gente ha perso la vita. Sono convinta che con il vostro entusiasmo arriverete al cuore delle famiglie che hanno visto i propri cari uccisi dalla mafia. La scuola deve trasmettere il valore della vita. Vedo nei vostri occhi luce e orgoglio e dico grazie all’associazione “Libera” per avere diffuso ancora questo messaggio. Ad unirci sono la musica e il ricordo».

Dopo avere cantato il pezzo dei Modena City Ramblers, i ragazzi delle sei sezioni dalla G alla N hanno letto a turno i nomi delle vittime, per concludere poi con un altro brano, “Pensa”, che Fabrizio Moro ha scritto contro ogni forma di violenza. La lettura dei nomi, attraverso gli altoparlanti, si è svolta anche in centro a Cecina a cura del Comune. La Giornata è riconosciuta dallo Stato italiano con la legge numero 20 dell’8 marzo 2017. Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, è intervenuto a Napoli. L’obiettivo è seguire la crescita delle comunità locali sostenendo le analisi di coscienza. Coltura e cultura sono i due termini simili scelti per unire l’impegno a due dimensioni e non dimenticare. Perché solo con il sapere e la capacità di collaborare si può compiere un deciso passo avanti, coinvolgendo soprattutto le scuole, dove studiano i cittadini di domani.


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di Redazione web