Il Tirreno

«No, io avevo la cintura». Dopo la scusa fiocca la multa

Sabrina Chiellini
Un controllo della polizia municipale di Rosignano Marittimo
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Un controllo della polizia municipale di Rosignano Marittimo

Primi otto verbali dopo quattro “uscite” della polizia municipale di Rosignano. C’è chi blocca il dispositivo in modo che non suoni. Gli agenti: «È pericoloso»

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ROSIGNANO. C’è chi in maniera onesta ammette di non essersi allacciato la cintura di sicurezza prima di mettersi alla guida e quindi accetta la sanzione. C’è anche chi nega l’evidenza e tira fuori una spiegazione scorrendo mentalmente e in fretta e furia il vasto repertorio dello “scusario”. Ma la polizia municipale di Rosignano effettua i controlli con pattuglie in borghese che prima di fermare un veicolo lo seguono per qualche centinaio di metri. Gli agenti vogliono essere certi che ci sia effettivamente il non rispetto di una norma. Così le reazioni a cui vanno incontro sono le più disparate. C’è chi appena gli viene mostrata la paletta, dice «no, ma io ce l’avevo», altri fanno finta di sganciarsela. Dopo i primi giorni della campagna di controlli organizzati dalla polizia municipale sono otto, al termine di quattro servizi, gli automobilisti che si sono beccati la sanzione per il mancato uso delle cinture. Ma c’è un comportamento su cui i vigili hanno messo gli occhi. «Un gesto pericolosissimo che però molti fanno è quello di legarsi la cintura dietro, in modo che non suoni e non dia fastidio. È pericoloso – spiegano dalla Muncipale – perché in caso di incidente l’airbag scatta “pensando” che l’automobilista sia legato con la cintura, ma in realtà non lo è. Se invece il conducente non è legato, scatta in un altro modo. È sempre possibile farsi del male, ma l’apertura è meno violenta». I controlli sulle strade di Rosignano vanno avanti. Il comando di polizia Municipale di Rosignano Marittimo, a partire dalla seconda settimana di marzo, per circa un mese, ha programmato di intensificare i controlli sul corretto utilizzo delle cinture di sicurezza. Controlli che vengono effettuati non solo utilizzando veicoli muniti di segni distintivi, ma anche veicoli che ne sono privi.

L’articolo 172 del codice della strada punisce chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta (od utilizza dispositivi non omologati) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 83 a 332 euro e una decurtazione di cinque punti sulla patente di guida. Quando il conducente, in un periodo di due anni, incorre in questa violazione per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.

«Come tutte le campagne di sensibilizzazione portate avanti da questo comando – spiega la comandante Dalida Cosimi – i controlli continueranno anche una volta terminato il periodo di intensificazione dei controlli».

In questa prima parte del mese una delle due pattuglie impiegate nella sicurezza stradale è stata impegnata su altri fronti e quindi per ora i servizi organizzati sono stati quattro.



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