Il Tirreno

Volontariato nella morsa dei rincari le bollette sono lievitate con la benzina

Eva Cabras
Un’iniziativa della Pubblica Assistenza a Rosignano Marittimo
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Un’iniziativa della Pubblica Assistenza a Rosignano Marittimo

«Andiamo avanti ma è sempre più difficile». C’è chi si trova a pagare un conto da 15mila euro per la corrente

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ROSIGNANO. Il prezzo del carburante non accenna ancora a stabilizzarsi e l’aumento nella spesa per gli spostamenti in auto si abbatte con forza sui cittadini e sulle attività del territorio. Tra i settori più duramente colpiti dai rincari c’è quello delle associazioni di volontariato che forniscono servizi di trasporto, veri e propri punti di riferimento per il sostegno a soggetti fragili e adesso messi a dura prova a ogni rifornimento. La questione carburante è infatti la più scottante al momento, ma a inasprire la situazione ci sono già mesi di aumento di prezzo per luce e gas, come ci piega Raffaele Riccucci di Pubblica Assistenza Cecina: «Il carburante è certamente un problema, ma c’è da dire che arriviamo da un’esperienza con l’elettricità anche più allucinante. Siamo passati da bollette di 3.000 euro a picchi di anche 15.000, perciò abbiamo problemi che vanno oltre la benzina. Spese del genere a lungo termine non sono sostenibili per un’associazione e il supporto economico che riceviamo è quello che è. Per esempio, abbiamo ottenuto l’esenzione dal pedaggio autostradale delle ambulanze soltanto nel 2022, dopo almeno dieci anni di lotta». Parole di grande desolazione ma al momento l’impegno è ancora grande.

Spostandosi nel comune di Rosignano Marittimo i commenti sono concordi, come testimoniano le parole di Cristiano Cecchini della Pubblica Assistenza: «L’aumento è stato notevole, a seconda del periodo consumiamo tra i 6. 500 e gli 8. 000 euro, ma negli ultimi due mesi c’è stato un incremento della spesa per il carburante di almeno 1. 000 euro. Per ora non chiediamo ai cittadini di incrementare il contributo richiesto per il servizio trasporto, ma stiamo avendo rincari su tutta la linea, perché anche le materie prime sono molto più costose. Se pensiamo per esempio ai servizi funebri, abbiamo constatato fluttuazioni di prezzo anche di 150 euro sui materiali, e sono tutti costi che non recuperiamo con i rimborsi spesa».

Nemmeno i funerali si salvano dai rincari, stando a quanto spiegano le associazioni che si occupano anche di servizi funebri.

Il carico economico si conferma in crescita anche per Auser, che punta a non riversare sui cittadini il rincaro del carburante, come affermato da Massimo Simoncini: «Il servizio rimane stabile e assicurato nonostante tutto. Chiediamo un piccolo contributo per le nostre attività giusto per coprire i costi vivi e per ora è lo stesso di sempre. L’importante è non abbandonare nessuno, soprattutto in questo momento, e stiamo cercando di abbattere i prezzi organizzando in maniera più oculata i viaggi. Stiamo anche collaborando con il Comune di Cecina facendo da deposito per l’emergenza in Ucraina, raccogliamo cibo, vestiario e beni di prima necessità, cercando di fare la nostra piccola parte per il benessere cittadino. A Cecina c’è proprio un’attenzione per la comunità che ci rende fieri di lavorare qui».

Procedono regolarmente anche i servizi di Croce Rossa, come dichiara il presidente della sezione di Rosignano, Luigi Caprai: «Le attività non si fermano, ma chiaramente i margini si riducono. Speriamo in un calo dei prezzi o in un adeguamento delle tariffe da parte delle Asl. I costi erano già leggermente variati nei mesi scorsi per il trasporto, ma se andiamo avanti così dovremo intervenire di nuovo. Purtroppo le associazioni di volontariato non hanno più un supporto finanziario massiccio da parte dello Stato, quindi le spese già ingenti andranno solo a peggiorare».

La volontà è quindi quella di mantenere l’attività di volontariato presente e pronta, nella speranza di assistere a breve a una riduzione dei costi, come auspicato da Paolo Giglioli di Misericordia Cecina: «Gli aumenti sono stati un brutto colpo, specialmente per noi che offriamo servizi a titolo completamente gratuito. Speriamo magari in un’offerta, ma non chiediamo niente per il nostro lavoro. Finché ce la facciamo andiamo avanti nella maniera più dignitosa possibile, onorando la missione di volontariato puro della Misericordia come abbiamo sempre fatto».

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