Il Tirreno

Via i cumuli di posidonie sono cominciati i lavori

Il cantiere aperto ieri a San Vincenzo, davanti al porto turistico, per la rimozione dei cumuli di posidonia
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Il cantiere aperto ieri a San Vincenzo, davanti al porto turistico, per la rimozione dei cumuli di posidonia

San Vincenzo: divieto di sosta lato mare all’ingresso nord del porto turistico. Il sindaco: «Liberiamo un punto di stoccaggio per far fronte a eventuali emergenze»  

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SAN Vincenzo. I cumuli di alghe davanti all’abitato di San Vincenzo erano diventati ingestibili. È stato deciso così di spostarli a sud del porto turistico. I lavori hanno preso il via ieri. I cumuli di posidonia si trovano in corrispondenza del tratto di spiaggia antistante via Capraia, in corrispondenza dell’inizio della passeggiata del Marinaio. Si tratta di un intervento che avrà una durata di circa dieci giorni, con i lavori che andranno avanti dal lunedì al giovedì e si interromperanno nel fine settimana per poi riprendere all’inizio di quella successiva. Le operazioni riguarderanno la parte nord e sud del porto turistico di San Vincenzo, e oggetto dei lavori saranno circa 2000 metri cubi di posidonia che verranno trasportati sfruttando anche le correnti e i venti dei prossimi giorni.

«Attraverso questo tipo di operazione - spiega il sindaco Paolo Riccucci - andiamo a liberare un punto di stoccaggio per far fronte a eventuali emergenze che potrebbero verificarsi in futuro dato che quell’area è particolarmente critica per il deposito della posidonia. Parliamo di un intervento che intende non solo consentire agli operatori turistici di essere in condizioni di lavorare, ma anche ai cittadini e ai turisti di poter fruire liberamente dell’arenile. In futuro - ha concluso - ci piacerebbe far sì che tutto potesse rientrare in un progetto più ampio di protezione della duna, nell’ottica di trasformare una situazione critica in un’opportunità».

«Un deposito di oltre due anni - ha evidenziato inoltre l’assessore all’Ambiente, Alessio Landi -, che è necessario rimuovere in modalità straordinaria. Un’operazione sostenibile dal punto di vista ecologico perché andremo a reinserire in ambiente marino una risorsa naturale per gli ecosistemi, i sedimenti, gli animali acquatici. Chiediamo pazienza ai fruitori e alle attività produttive dell’area del porto turistico - ha sottolineato Landi -, scusandoci per il disagio e ringraziando in anticipo per la collaborazione». Per effettuare le operazioni da ieri e fino al termine dei lavori, è in vigore l’ordinanza che istituisce il divieto di sosta negli stalli lato mare nel tratto compreso tra via Capraia e l’ingresso nord del porto turistico.

La posidonia spiaggiata e accumulata in due anni ha creato uno sbarramento di difficile gestione. Tanto più che all’inizio dell’anno alle alghe si è aggiunta una grande quantità di foglie di quercia e cerro finita sul litorale, nel tratto di mare a nord della barriera di sopraflutto del porto turistico. Le alghe da rimuovere sono ancora quelle dell’estate 2020. Una parte, lo scorso giugno, è finita in una sorta di trincea. Nella stessa sono stati sistemati anche i cumuli di sassi spiaggiati nel tratto di arenile interessato dai lavori, tra le concessioni La Perla del mare e Il Bucaniere.

L’intervento ha seguito le indicazioni della circolare ministeriale numero 8838. La posidonia oceanica secca, depositata sulla scogliera, è servita a realizzare il sottofondo naturale alla spiaggia, al pari dei sassi portati sull’arenile dalle mareggiate. Al di sopra sono stati stesi 5mila metri cubi di sabbia prelevati da un accumulo a mare. Lo scorso autunno l’arrivo delle foglie dal bosco.

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di Redazione web