Gioco
Studenti a lezione di legalità per prevenire il bullismo
Gli alunni delle medie Galilei hanno accolto in musica il maggiore dei carabinieri suonando l’Inno alla gioia contro la guerra e per vincere la paura di questi giorni
CECINA. Il bullismo e cyberbullismo sono purtroppo temi attuali. A parlarne alle medie Galileo Galilei sede centrale di Cecina, il maggiore dei carabinieri, comandante della compagnia di Cecina, Christian Bottacci, che alla classe I J e alla III D ha tenuto in questi giorni una lezione, prima presentando gli argomenti e poi ascoltando e rispondendo alle domande degli studenti. L’ufficiale, con linguaggio semplice e diretto, ha introdotto le questioni legandole alla vita di tutti i giorni, perché i bulli e la loro versione digitale, ossia le intimidazioni e le offese via internet, esistono. Tante le domande dei ragazzi, in particolare delle prime classi, incuriositi dall’argomento e dalle punizioni previste per chi commette reati.
L’esperienza si ripeterà la mattina di venerdì 25 alle medie di Palazzi, con soddisfazione della dirigente Caterina Startari. «Sono contenta – ha detto la preside – in quanto i ragazzi sono stati sempre attenti e hanno dialogato con il maggiore. Inoltre, l’iniziativa non è isolata, ma rientra nel piano dell’offerta formativa triennale aderente al mio indirizzo e prosegue il percorso iniziato alle primarie.
La prevenzione alla legalità rimane centrale nell’insegnamento ed aiuta gli studenti a conoscere meglio il mondo in cui vivono». L’arrivo delle reti sociali, Facebook dal 2004 in Italia e poi le altre piattaforme, ha cambiato lo scenario. La facilità di connessione e relazione attraverso il telefonino, ormai diffuso anche alle ex elementari, moltiplica i contatti pericolosi ogni giorno. Serve attenzione.
La collaborazione tra i carabinieri della Compagnia di Cecina e in questo caso le medie è frutto del documento firmato a Roma tra il ministero dell’Istruzione e l’Arma, per rendere i giovani più consapevoli e sicuri e insegnare loro a rispettare le regole. Certo, anche a interpretarle se necessario, ma con la dovuta preparazione. Aspetto sul quale Bottacci si è soffermato, ricordando prima di tutto il ruolo delle istituzioni, riferimento ed esempio per tutti. Come scritto nell’atto, gli studenti devono esercitarsi alla democrazia, ovvero conoscere i propri diritti e i propri doveri. All’inizio della lezione, la professoressa e chitarrista Martina Ferrari ha diretto il gruppo musicale nell’esecuzione dell’Inno alla gioia, scritto da Friedrich Schiller alla fine del Settecento, il secolo caratterizzato dalla corrente dell’Illuminismo. Non a caso, i lumi della ragione si legano bene al brano, dove il tema portante è l’amicizia universale. Tradotta in termini moderni, significa collaborazione e capacità di risolvere le questioni con il dialogo e il contributo collettivo.
L’esecuzione è piaciuta per la capacità con cui i musicisti hanno interpretato il pentagramma e il suo messaggio. Poi, le parole del maggiore e il dibattito sostenuto dalle domande.
Altri incontri, ha confermato la dirigente, seguiranno con i carabinieri forestali e sulle attività svolte dai Nas, il nucleo anti sofisticazioni che in provincia ha sede a Livorno.
Gli insegnanti, soddisfatti del comportamento dei loro allievi, sono già al lavoro per mettere in campo nuove iniziative.
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