Il Tirreno

Visite e vaccini per i profughi al centro Arci delle Piscine

Alessandra Bernardeschi
Donne e bambini in fuga dalle bombe
◗
Donne e bambini in fuga dalle bombe

Comune e società della salute sono al lavoro, l’Asl ipotizza di allestire due hub per almeno tre giorni alla settimana. Chi accoglie parenti fuggiti deve segnalarlo

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Stanno arrivando anche sul territorio comunale cittadini ucraini che stanno scappando dalla guerra. L’amministrazione comunale sta pensando, per quanto riguarda le visite mediche e le vaccinazioni d’obbligo, di organizzare il servizio al Centro Arci delle Piscine a Rosignano Solvay.
«Al momento stanno arrivando dall’Ucraina – dice il sindaco Daniele Donati – persone che avevano già parenti o amici che risiedono sul territorio. Alcuni hanno già chiesto di iscrivere i propri figli nelle nostre scuole. Bambini ai quali garantiremo trasporto e mensa gratuiti. Ci aspettiamo che nei prossimi giorni possano arrivare, nel territorio comunale, ancora cittadini che fuggono dalla guerra. Ci stiamo organizzando per accoglierli». Per quanto riguarda la loro ospitalità e le iscrizioni nelle scuole, anche relativamente alle vaccinazioni, i Comuni dovranno segnalare i nominativi dei cittadini ucraini alla Prefettura di competenza. Anche gli stessi cittadini che ospitano i profughi devono segnalare eventuali nuovi arrivi al numero verde regionale 800556060. I nominativi verranno poi inviati alla Società della Salute per la loro presa in carico.
«Le persone – spiega Donati – verranno quindi chiamate dagli operatori per dare loro le indicazioni necessarie relativamente alla certificazione “Straniero temporaneamente presente” (acronimo di Stp) ; ossia una certificazione che permetterà a questi cittadini di accedere alle prestazioni sanitarie, dal medico di famiglia in poi». Si tratta di persone che fuggono da una guerra e che potrebbero avere bisogno di supporto medico e psicologico. Ovviamente verranno fatti tamponi, visite mediche e, per chi non lo avessero ancora fatto, vaccino Covid. «Ma non solo – continua Donati – verrà anche chiesto lo stato delle vaccinazioni già effettuate proprio per poter mandare i bambini a scuola. La Sanità pubblica che riceverà gli elenchi dei nominativi delle persone che fuggono dall’Ucraina, provvederà dunque a richiedere tutte le informazioni sulle vaccinazioni degli adulti e dei bambini ed il test Mantoux per l’eventuale infezione tubercolare».
La Società della Salute di zona ipotizza di allestire due hub vaccinali, uno a Rosignano Solvay e uno a Piombino per almeno tre giorni alla settimana.
«Per quanto riguarda Rosignano – conclude Donati – all’inizio era stato individuato il distretto di via Aldo Moro. Ora, per questioni organizzative, stiamo pensando al Circolo Arci alle Pescine dove già esiste il centro vaccinale». Le cose cambiano di giorno in giorno in base anche a quelli che saranno gli arrivi dall’Ucraina e dalle zone colpite dalla guerra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa