Il Tirreno

A “Scuola di cuore” studenti imparano come si utilizza un defibrillatore

Michele Falorni
Un defribillatore a Marina
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Un defribillatore a Marina

Il corso è tenuto da Andrea Santini, formatore accreditato.  Ha lavorato anche al centro sportivo dedicato a Davide Astori 

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CECINA. La data stabilita è giovedì prossimo, 10 marzo, quando Andrea Santini inizierà al professionale Marco Polo per proseguire al liceo Enrico Fermi il progetto “A scuola di cuore”. Direttore del centro di formazione Save a life insieme al dottor Marco Monducci, svolgerà un corso di formazione agli studenti di tutte le quinte, affinché imparino l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Dopo le lezioni tenute alle forze dell’ordine nella base logistica villa Ginori a Marina, Santini e i suoi collaboratori hanno pensato per la prima volta di coinvolgere i ragazzi delle superiori e, in orario scolastico, consegnare loro il brevetto nazionale. «Inizieremo il 10 al Marco Polo – spiega Santini – e concluderemo i corsi alla fine di aprile con due interventi alla settimana. In tutto saranno cinque ore. Pensiamo che gli studenti maggiorenni debbano conoscere le manovre di primo soccorso partendo dalla rianimazione. L’uso dell’apparecchio salvavita, ormai diffuso sul nostro territorio, serve a questo. Siamo soddisfatti perché l’adesione, dopo avere ricevuto la risposta affermativa dalle presidi Anna Tiseo e Tania Pascucci, è stata totale e contiamo oltre 300 frequentanti. I nostri sponsor sono la dottoressa Laura Giorgio dello studio LG, il dottor Marco Monducci e il titolare del Conad di Rosignano Marco Marconi».

Andrea è formatore nazionale accreditato in Regione e rilascia regolare certificato Blsd, sigla che identifica l’utilizzo del defibrillatore mobile da utilizzare in caso di arresto cardiaco. Numerose sono le sue esperienze e una delle ultime, a settembre dell’anno passato, riguarda la Fiorentina calcio, dove – dopo essere stato selezionato – ha fatto i corsi ad alcuni giocatori e giocatrici di Serie A, ai preparatori atletici, tecnici, fisioterapisti e altri componenti dello staff viola. Trascorrendo due mesi tra lo stadio monumento nazionale Artemio Franchi e il centro sportivo dedicato a Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto quattro anni fa per un arresto cardiaco dovuto a una cardiomiopatia aritmogena. Santini, 47 anni, è poi uno dei promotori della rete Cecina Cuore, che ad oggi conta 44 postazioni pubbliche dislocate sul territorio comunale, comprese le frazioni, dove si trovano i defibrillatori donati da associazioni e privati. A distinguerli, come molti sanno, è la scatola in plastica verde o l’armadietto che li contiene. Sono presenti pure in pineta, in quanto nel tratto che dal cancellone va verso Marina di Bibbona costeggiando la spiaggia la frequenza non solo degli atleti è alta.

La rete, nata a metà del decennio scorso come progetto del Comune di Cecina per cardioproteggere la città, è cresciuta in modo costante con il passare del tempo. Come il numero dei cittadini che hanno frequentato le lezioni e imparato a usare il dispositivo, indispensabile nelle situazioni di urgenza.

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