Il dolore
Studenti e professori in piazza Cartelloni e colori per la pace
Le medie “Galilei” hanno aderito all’iniziativa promossa dalle associazioni. Appuntamento domani in piazza Carducci a Cecina per un presidio
CECINA. Entusiasmati dal “bla bla bla” lanciato nel mondo da Greta Thumberg, gli studenti delle medie Galileo Galilei di Palazzi e il loro professore di educazione artistica Paolo Lumini lo hanno trasformato in una corrente di pensiero: il “blablaismo”. Ovvero, i ragazzi di oggi cittadini globali di domani, proprio domani alle ore 10 in piazza Giosuè Carducci diranno no alla guerra e sì al dialogo aderendo alla manifestazione promossa da numerose associazioni. La professoressa Carolina Marchigiani ha scritto un testo breve spiegando che “il ‘blablaismo’ ha il suo quartier generale a Cecina ed è un movimento che vuole e deve aspirare al cosmopolitismo, secondo la consapevolezza dell’urgenza della propria missione. I suoi giovanissimi esponenti sono quindi gli studenti cecinesi, gli alunni delle classi prime, seconde e terze delle sezioni H, I, L delle medie di Palazzi, guidati dal prof Lumini. L’espressione artistica del blablaista si sintetizza nella cartellonistica, ammicca ai tag del graffitismo e al colore tagliente della Pop Art, si insinua tra la performance e l’happening.
Per chi non avesse seguito il percorso di Greta Thumberg, la sintesi è questa: ai vertici internazionali dei 2021 a Roma e a Glasgow, per l’attivista svedese capi di stato e di governo hanno parlato molto e concretizzato poco, lasciando a terra – in tutti i sensi – i problemi ambientali e disegnando solo scenari vaghi. Nemmeno la pandemia, in due anni, ne ha cancellato le tracce della protesta. Alle medie di Palazzi, le classi invitano i cittadini a condividere un messaggio di pace sulle reti sociali con l’hastag #scuolamediapalazzi, sostenendo così un’idea che Lumini ha trasformato in progetto, invitando i suoi studenti a preparare cartelloni colorati e pieni di scritte cubitali dove il tema, “bla bla bla”, dice tutto su questo complicato periodo. Non solo: hanno anche scritto una frase che riassume il loro impegno: “La guerra inquina i cuori e la natura”, perché la situazione in Russia preoccupa e invita, un’altra volta, a una riflessione sui rapporti tra le superpotenze e soprattutto tra le persone che le rappresentano. Senza dimenticare il simbolo della pace, nato nel 1958 e riprodotto in grande formato, messo al centro delle foto ufficiali scattate davanti all’ingresso dell’istituto e in aula. Domani in centro a Cecina, la scuola di Palazzi diretta da Caterina Startari sarà presente insieme alle associazioni per sostenere l’articolo 11 della nostra Costituzione che ripudia la guerra e invita al confronto civile per risolvere le questioni internazionali. Gli studenti si presenteranno con i loro lavori e i loro messaggi, ricordando a tutti come sia la forza delle parole e non quella degli eserciti l’unico strumento per costruire un mondo migliore.
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