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Servizio civile, sei posti all’Arci Ecco le opportunità per i ragazzi
Occasioni riservate ai giovani dai 18 ai 28 anni, la durata è di un anno, per 444,30 euro al mese
CECINA. Sono sei i posti messi a disposizione dall’Arci bassa val di Cecina per il servizio civile universale in provincia di Livorno, riservati ai ragazzi e alle ragazze dai 18 ai 28 anni. Luca Mazzinghi, vice presidente, spiega che il progetto è approvato dal dipartimento delle politiche giovanili e svilupperà i percorsi di inclusione.
I mesi previsti sono 12, un anno, e saranno retribuiti con 444,30 euro al mese. Quattro persone svolgeranno le attività a Cecina e due a Livorno. Si tratta di una opportunità per conoscere il mondo del sociale, fare un’esperienza con cui approfondire numerosi argomenti e allo stesso tempo stringere nuove amicizie. «L’obiettivo – spiega Mazzinghi, che con il presidente Mauro Bini coordina il piano – è aiutare i cittadini stranieri, migranti o richiedenti asilo, a inserirsi nella nostra società. Lo stesso vale per gli istituti penitenziari della provincia. Lavoreremo per migliorare la loro conoscenza linguistica ampliandone il vocabolario, daremo informazioni e faremo consulenze, abbattendo i pregiudizi e altre barriere culturali che impediscono la piena considerazione sociale e professionale anche di detenuti ed ex detenuti. La domanda va presentata soltanto via internet a questo indirizzo: https://scn.arciserviziocivile.it/progetti-in-italia selezionando poi la regione Toscana e il progetto. Per completare la procedura serve lo Spid (i due codici del sistema pubblico di identità digitale). C’è tempo fino al 9 marzo alle ore 14, ultimo giorno utile per compilarla». Mazzinghi ricorda che mai come in questi due anni segnati dalla pandemia il servizio civile è un’occasione per aiutare chi prova disagio e recuperare la socialità. «Un modo per ricostruire i rapporti personali – prosegue – persi dall’inizio del 2020, quando il coronavirus si è diffuso nel mondo stravolgendo il nostro stile di vita. Il distacco, non solo durante i tre mesi di chiusura, è stato evidente. Costruendo nuovi gruppi avremo relazioni, inoltre questa è la risposta pacifica alla difesa della propria patria senza bisogno di scendere in guerra, dimostrando che con il dialogo si può mantenere una società migliore, fondata sull’impegno sociale costante». Il riferimento esplicito è alla situazione attuale dell’Ucraina. Per quanto riguarda l’impegno, il vice presidente dell’Arci Bassa val di Cecina sottolinea che numerosi sono i percorsi, a partire dalla web radio “Arci on air” – che aggrega scuole e territorio, associazioni e singoli cittadini – fino alla collaborazione con i migranti e i carcerati, oltre al tempo dedicato agli anziani. Ciò significa aiutarli ad esempio nella prenotazione del vaccino e nell’aggiornamento del certificato verde attraverso il computer e dare loro compagnia, come ai disabili.
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