Il Tirreno

la polemica 

«Metalli pesanti sversati in mare» Il fondo Bluebell contro Solvay

Le Spiagge Bianche e lo stabilimento Solvay
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Le Spiagge Bianche e lo stabilimento Solvay

Al centro gli scarti della produzione della soda  «Ci basiamo sui dati forniti dalla multinazionale»

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ROSIGNANO. Nuovo capitolo della “guerra della soda”. Il fondo Bluebell non tarda a replicare alla lettera aperta diffusa dal Consiglio di amministrazione di Solvay in cui la multinazionale accusa il fondo attivista di usare argomentazioni pretestuose al fine di danneggiare la produzione della soda. Bluebell contrattacca invitando Solvay ad «un vero dialogo aperto e costruttiv».

«Bluebell Capital Partners conferma di possedere una unica azione di Solvay, qualificandosi in quanto tale come azionista. Questa partecipazione fa parte di un’iniziativa senza scopo di lucro (“One Share ESG Campaign”) in cui, senza alcun interesse economico, mettiamo le nostre competenze di investitori finanziari attivisti, al servizio di organizzazioni ambientali, comunità locali ed amministratori». Secondo i criteri sottolineati « dall’Agenda 2030 con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da parte degli Stati membri delle Nazioni Unite. Tra questi obiettivi, quello al 2025 di prevenire e ridurre significativamente l’inquinamento marino di tutti i tipi». Bluebell, il fondo diretto dall’avvocato Giuseppe Bivona, con Marco Taricco e Francesco Trapani, sottolinea che «nello stabilimento per la produzione di soda a Rosignano ogni anno l’azienda scarica sul litorale, e poi direttamente nel Mar Mediterraneo, centinaia di migliaia di tonnellate di solidi sospesi, contenenti nichel, cadmio, cromo, arsenico e mercurio. In base ai dati forniti dalla società, Solvay nel triennio dal 2018 al 2020, ha sversato a mare 688.000 tonnellate di solidi sospesi, contenenti 88,7 tonnellate di metalli pesanti». Lo sversamento «dei rifiuti della produzione di soda dallo stabilimento della Solvay a Rosignano ha creato una discarica a cielo aperto, con l’aspetto accattivante (e fuorviante) di un’idilliaca spiaggia caraibica, le cosiddette Spiagge bianche di Rosignano». Insomma, «contrariamente a quanto dichiarato dalla Solvay nella lettera aperta, Bluebell Capital Partners ha interesse unicamente in un confronto basato su dati scientifici e riscontrabili, e per questo abbiamo messo a disposizione di Solvay tutta la documentazione che abbiamo esaminato e valutato. Abbiamo anche analizzato, in dettaglio, le risposte fornite da Solvay alle domande poste da Bluebell Capital Partners, all’assemblea dei soci a maggio 2021. Siamo rimasti estremamente delusi dalla condotta della Solvay che si è rifiutata (l’11 giugno 2021) di fornire chiarimenti». Inoltre «abbiamo anche analizzato con attenzione la presentazione “Solvay – la Produzione della soda a Rosignano (gennaio 2022). Nella presentazione Solvay si legge che, secondo l’agenzia di monitoraggio Arpat a Rosignano, la “qualità della balneazione è eccellente”. Riteniamo che questa affermazione sia fuorviante, in quanto Solvay ha omesso di specificare che la valutazione dell’Arpat si basa “solo 2 parametri microbiologici (escherichiacoli ed enterococchi intestinali) , indicatori della presenza di tali apporti fecali” “senza prendere in considerazione alcun aspetto ecologico, né chimico, né organolettico».

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di Redazione web