Sicurezza
Collaboratori e dipendenti della Virtus invitano il sindaco a vedere il loro lavoro
Dopo la decisione del Comune di non pagare due tranche del contributo previsto aumentano le difficoltà del gestore
CECINA. La Virtus Buonconvento non ci sta. Stringe i denti e va avanti, nonostante i problemi dovuti al Covid. Ma il contenzioso nato con il Comune rispetto alla gestione della piscina comunale è un pesante fardello. Per questo un gruppo di collaboratori e dipendenti ha deciso di replicare alle accuse del sindaco, Samuele Lippi, suonate come un attacco immotivato, sperando che possa esserci un rapido confronto. «Siamo in difficoltà e non capirlo è grave. Non è come pensa sindaco, la situazione reale non è come ha descritto lei. Venga e parli con noi. Siamo in piscina tutti i giorni della settimana. Venga, ci conosca e si faccia una idea sua», scrivono Ylenia Vecchio, Federico Panariello, Livia Petrea, Monica tognarini, Mauro Tognarini, Serena Polverino, Carlo Chelli, Eleonora Biondi, Antonella Gamberucci, Serena Polverino, Alexandra Espinoza, Giada Bacci e Linda Orlandini. Dopo averci riflettuto a lungo i collaboratori della Virtus hanno deciso di metterci la faccia e di raccontare i retroscena della lite legale. «Più di una volta abbiamo fatto presente all’amministrazione comunale che il Nuoto Cecina, quella definita dal sindaco “società storica” era ormai inattiva da diversi anni. Visto che i nuovi subentrati erano di fatto i dirigenti del Team Acqua Sport, società che ha da sempre fatto attività a Rosignano e Livorno, avevano partecipato al bando (per l’assegnazione di due corsie) anche la scorsa stagione, pur priva di tesserati per poi rifiutare gli spazi acqua concessi». Molti problemi – fanno notare – sono nati dopo la chiusura della piscina comunale della Mazzanta. Solo dopo la chiusura del vicino impianto il Comune non era mai intervenuto nella gestione delle corsie. Poi l’affondo: «La società Nuoto Cecina di oggi è “storica” perché agisce sotto mentite spoglie, ma di fatto è più nuova del nuovo, e di tesserati storici del nuoto Cecina che fu non ne esiste più traccia alcuna». I firmatari di una lunga lettera-appello al Comune non vogliono mettere in dubbio l’importanza di una gestione della piscina comunale che possa coinvolgere più associazioni. «Noi per primi ci siamo prodigati per costituire società locali che portassero avanti progetti e percorsi sportivi per il territorio». Nel dicembre 2012 è stata costituita l’associazione Cecina Nuoto e Pallanuoto, Ylenia Vecchio ne è presidente, Federico Panariello vice. «Abbiamo portato avanti con passione le attività di nuoto fino a cogliere il risultato agonistico più importante lo scorso anno, quando in piena pandemia la nostra Hanna Stefanini classe 2008, ha conquistato un importante alloro nazionale nella distanza dei 1500 stile libero. Ma prima di lei, ed in modo costante da anni, ha sempre tenuto alto il vessillo della nostra città Giulio Guzzonato, che nella Fisdir ha conquistato un numero di titoli nazionali che ormai si stenta a contare», aggiungono.
Se il Comune dovesse insistere nel non pagare il contributo stabilito da contratto il futuro del servizio ne risentirà. E, a ruota, sarà più difficile che venga garantito il pagamento dei nostri stipendi. Soci e dipendenti lo avvertono come un rischio concreto. Anni di lavoro potrebbero andare in fumo. «Sono 71 gli atleti tesserati da Cecina nuoto e pallanuoto e Virtus, tutti locali, tutti prodotto del vivaio costruito in via Aldo Moro. Ma non è solo questo a rammaricarci, ci rammarica parecchio anche che il nostro sindaco ci definisca come società fantasma. Questa è un’offesa che non meritiamo e che rispediamo al mittente con forza, noi e tutti i nostri soci». Ora che il Comune si è rifiutato di pagare due canoni previsti dal contratto le difficoltà del gestore della piscina sono aumentate. «Lo sa il sindaco che nel 2020 è nata anche un’altra società, il Centro Nuoto Cecina? E se non lo sa perché non si è informato, lui o i suoi impiegati dell’Ufficio Sport del nostro Comune? È facile sparare senza sapere, ma forse conoscere ed interessarsi alle cose sarebbe più utile e costruttivo».
Lorella Ghezzani (storica istruttrice di nuoto) è la presidente del nuovo sodalizio che è nato per dare spazio ad un numero di ragazzi che chiedevano con forza di poter fare attività di pallanuoto, dismessa da qualche anno dalla Cecina Nuoto e pallanuoto, con grande dispiacere, per problemi economici che non ne consentivano la prosecuzione. «E invece di festeggiare e di plaudire ad iniziative come quelle di rischiare e di metterci la faccia in prima persona pur di vedere in acqua 30 ragazzi festanti per poter fare quello che gli piace, da parte dell’Amministrazione si viene etichettati come società fantasma create dal gestore» aggiungono nel loro sfogo. Dipendenti e collaboratori della Virtus non vogliono lasciare spazio alle illazioni. «Non abbiamo mai discriminato e non abbiamo mai chiuso le porte a nessuno. Abbiamo cercato percorsi e soluzioni possibili e praticabili, in modo pragmatico così come si conviene a gente di Sport che sa come funzionano le cose per far andare avanti strutture sportive complesse come le piscine».
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