Il Tirreno

Piscina, il Comune di Cecina ci mette l’avvocato

M.M.
Piscina, il Comune di Cecina ci mette l’avvocato

Il sindaco: «Il gestore ha creato appositamente nuove società per accedere anche alle due corsie assegnate dal Comune»

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CECINA. A sciogliere i nodi dovranno essere gli avvocati. Il Comune di Cecina affida la tutela delle proprie ragioni allo studio legale Paolini e Nesi di Firenze. E non arretra nello scontro che si è aperto con il gestore della piscina comunale, la società di nuoto Virtus Buonconvento con cui ha un contratto che scadrà nel 2033. La collaborazione iniziata più di dieci anni fa sembra aver smarrito la sintonia.

Due i motivi di scontro per il presidente della società, Gianluca Valeri. Il primo riguarda il mancato pagamento da parte del Comune di due tranche del contributo previsto sulla base della convenzione per la gestione dell’impianto sportivo. L’altro riguarda la procedura seguita per l’assegnazione di due corsie nella piscina. E su quest’ultimo, a fronte del ricorso al tribunale amministrativo regionale della Toscana dalla Virtus Buonconvento, l’amministrazione comunale non arretra.

La problematica, che il sindaco di Cecina Samuele Lippi classifica come «rilevante» è legata «principalmente al rifiuto del gestore di consentire l’accesso alle due corsie che l’amministrazione assegna direttamente, per espresso obbligo contrattuale, alle associazioni sportive dilettantistiche di nuoto presenti e operanti storicamente sul territorio comunale».

A settembre il Comune ha assegnato, come ogni anno, due corsie della piscina per la stagione 2021-2022. «Il gestore ha creato appositamente nuove società sportive per accedere anche alle corsie riservate, nonostante abbia la disponibilità esclusiva di due terzi della piscina», sottolinea il sindaco. Tant’è che il primo provvedimento di assegnazione è stato annullato. E il nuovo ha escluso di fatto la Virtus Buonconvento.

«Ci hanno detto che la prima era provvisoria, ma noi nel frattempo avevamo programmato le attività e la stagione era avviata – ha sottolineato al Tirreno il presidente della società Valeri –. Dalla seconda assegnazione siamo stati esclusi, senza essere stati interpellati e senza che fosse stato predisposto un nuovo bando. Visti i tempi, abbiamo deciso di rivolgerci a un legale e di presentare il ricorso al Tar».

Opposta la lettura della vicenda che dà l’amministrazione comunale. «È stato impedito a una storica associazione di Cecina, autorizzata dall’amministrazione, di entrare in piscina con conseguente avvio di un procedimento tuttora al vaglio degli organi competenti – afferma Lippi –. Ed è stata chiamata in causa, nel ricorso amministrativo presentato, anche un’associazione che organizza attività sportive per persone con disabilità».

Nell’elenco delle contestazioni Lippi evidenzia che «sono state aumentate le tariffe in maniera arbitraria, senza la necessaria approvazione della giunta comunale. Ed è stata assunta una posizione di totale chiusura e indisponibilità al dialogo, come dimostrato dalle azioni legali immediatamente intraprese».

Nessun accenno al mancato pagamento alla Virtus Buonconvento da parte del Comune di contributi per 26mila euro. Sul punto la società ha dichiarato al Tirreno di aver cercato un contatto con l’ente e di aver avviato una richiesta di negoziazione assistita per risolvere la controversia. Corsie della piscina comprese.

Uno spiraglio pare esserci. «L’ente non vuol certo limitare la facoltà del soggetto gestore di svolgere le proprie attività, anche agonistiche – conclude il sindaco Lippi –, ma non è accettabile che vengano create posizioni monopoliste, cancellando le storiche società sportive cecinesi e attraendo gli atleti verso di sé. I cittadini di Cecina sono proprietari della piscina e l’amministrazione contribuisce ai costi. Per questo chiediamo priorità agli sportivi e cittadini cecinesi».


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