Il Tirreno

occupazione al liceo 

Al Fermi fermento e autogestione, ecco cosa chiedono gli studenti

Eva Cabras
Al Fermi fermento e autogestione, ecco cosa chiedono gli studenti

Attività pianificate giorno per giorno e la felicità di ritrovarsi (pandemia permettendo) che piace ai prof

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CECINA. Al liceo Fermi di Cecina c’è grande fermento durante l’avvio del periodo di autogestione indetto dagli studenti.

L’atmosfera è tranquilla e rilassata, mentre le prime ore del mattino vedono mettersi in moto le attività. All’ingresso un piccolo gruppo di volenterosi sta preparando i bidoni per la raccolta differenziata da distribuire all’interno dell’istituto e Matilde Venturi rivela un entusiasmo che sarà comune a tutte le ragazze e i ragazzi intervistati: «Sta andando molto bene – dice – , siamo felici di contribuire al benessere di tutta la scuola. In programma un sacco di attività, vengono suggerite da noi e messe in atto dai nostri rappresentanti».

Ogni pomeriggio i rappresentanti d’istituto si riuniscono per pianificare le attività del giorno successivo; in campo già messo opportunità di dialogo, tutte gestite dagli studenti con l’occasionale supporto di ospiti esterni, come ci racconta Sofia Vanni: «Oggi – spiega – abbiamo corsi dedicati alla cultura giapponese e coreana, tutoraggio per diverse materie scolastiche, aule per lo studio individuale, educazione sessuale, produzione musicale digitale, dibattito sulla scena musicale italiana e un corso di scacchi. Nella mattinata avremo un incontro con l’Associazione “Un ponte per” su Bosnia e immigrazione, mentre nel pomeriggio parleremo di teatro con la regista Ilaria Fontanelli. Perderemo ore di lezione, ma è un’occasione per relazionarci tra noi in questo modo ci darà tanto».

Il contatto umano e sociale è uno dei risultati straordinari che i ragazzi del Fermi hanno già portato a casa, rispettando con attenzione le misure anticontagio, ma ritrovando un briciolo della spensieratezza che in due anni di pandemia hanno visto improvvisamente scomparire.

L’autogestione non è però una mera occasione per socializzare, come specificato nel manifesto delle istanze diffuso oggi. Si parla di problemi strutturali negli edifici, di mancanza di fondi costante, di problematiche con la didattica a distanza e con l’esame di maturità, ma compaiono anche criticità che vanno oltre il contesto liceale, per incontrare i disagi di una fetta ampissima della popolazione italiana. Gli studenti chiedono un adeguato supporto psicologico nell’ambiente scolastico, la cura per l’educazione civica e sessuale, oltre alla messa in discussione delle modalità che regolano l’alternanza scuola-lavoro, balzata drammaticamente alla ribalta dopo la morte del diciottenne di Udine Lorenzo Parelli. A tal proposito, parla Alessio Marsala: «L’esperienza degli studenti con l’alternanza – spiega – purtroppo non è regolata come dovrebbe, può andare in mille modi diversi a seconda di cosa ti capita. Non ha un programma definito e pensato per salvaguardare l’incolumità degli alunni, e questo è inaccettabile».

Nel frattempo, nella palestra del Liceo Fermi si alternano tornei di calcio-tennis e ping pong, attività pensate per alleggerire l’intenso programma offerto nelle varie aule. La leggerezza qui si fa palpabile e regala un sospiro di sollievo ai tanti ragazzi che hanno vissuto quasi metà del loro percorso liceale tra isolamento e mascherine, come ci racconta Mattia Lungaro: «Specialmente per noi di quinta – sottolinea – è straordinario, ci stiamo godendo un momento di gioia che non vivevamo da tanto». Anche dal corpo docente arrivano commenti positivi, che testimoniano il grande lavoro di collaborazione che si è venuto a creare tra studenti e istituzione, come spiega Massimo Falleni docente di scienze motorie: «I ragazzi si stanno comportando bene – conferma – , hanno organizzato molte attività e stanno rispettando le regole anticontagio. Procede tutto regolarmente». Altrettanto soddisfatta Nora Silicani, italiano e latino: «Stanno facendo un buon lavoro e spero che per loro possa essere anche un momento di convivialità e crescita personale. Ci auguriamo che continui tutto in questo modo» conclude.


 

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