Gioco
Abbandona i rifiuti e offende i vigili, rimediare gli costa 1.350 euro
L’uomo ha deciso di pagare per evitare il processo penale. I soldi verranno destinati dal Comune ad attività sociali
CECINA. Si sente messo a nudo. E prova a reagire. Se la prende con due agenti della polizia municipale di Cecina. La loro colpa? Averlo individuato come l’autore dell’abbandono di materiale ingombrante vicino a dei cassonetti. «Siete dei pezzi di m.». E ancora: «State rompendo i c.». La sequela di offese è lunga. La colorita reazione a caldo oltre alla sanzione di 600 euro per quei rifiuti fuori posto ha fatto scattare la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale. Protagonista il titolare di un’attività che per evitare il giudizio penale oltre a presentare formali scuse si è reso disponibile a risarcire la controparte versando 750 euro. E così, a conti fatti, intemperanza e inciviltà presentano un conto di 1.350 euro, spese legali per l’avvocato che lo ha assistito nel procedimento escluse.
I fatti risalgono alla scorsa estate. Gli agenti sono di pattuglia in zona Gorette quando si imbattono nei rifiuti lasciati in strada, ai piedi di una batteria di cassonetti. Si fermano. Provano a indagare per risalire all’autore. E ci riescono, anche grazie alle preziose indicazioni fornite da chi quel materiale lo ha visto gettare. Si affacciano alla soglia dell’attività commerciale. E apriti cielo. L’uomo non la prende bene. Vengono accolti da una scia di espressioni colorite a loro carico. Scatta subito il verbale per abbandono di rifiuti: 600 euro. Ma quando gli agenti rientrano al comando non lasciano correre, perché considerano le offese particolarmente gravi. Scatta la denuncia. Il nostro protagonista si ritrova imputato del reato di oltraggio a pubblico ufficiale, come prevede l’articolo 341 bis del Codice penale.
Alla fine di gennaio, con l’approssimarsi del processo l’uomo per il tramite del suo legale ha deciso di ravvedersi. Ed ha avanzato la richiesta di rimediare all’oltraggio ai due pubblici ufficiali pagando un risarcimento. La proposta presentata dal denunciato è stata accettata dal comandante della municipale Armando Ore e dai due agenti coinvolti. L’uomo dovrà versare 750 euro prima della data dell’udienza del processo a suo carico per estinguere il reato. I soldi, una volta versati, saranno utilizzati dall’amministrazione comunale per scopi sociali. Per le attività del terzo settore, per esempio, o iniziative rivolte alla cittadinanza. Saranno cioè reinvestiti a favore della comunità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
