Sicurezza
Evviva i calzini spaiati perché la diversità è sempre una ricchezza e si impara da bambini
La dirigente e i professori dell’istituto comprensivo “Carducci-Fattori” di Rosignano hanno aderito all’iniziativa che si è conclusa ieri, venerdì
L’iniziativa
La diversità è una risorsa, dicono la dirigente Valentina Barsacchi e gli insegnanti dell’istituto comprensivo Giosuè Carducci-Giovanni Fattori di Rosignano, che ieri mattina, venerdì 4, hanno aderito all’iniziativa “Calzini spaiati” e organizzato mattinate a tema in tutte le scuole (foto Falorni/Silvi). Sì, per il secondo anno maestre e professori hanno scommesso sulla sensibilità e sulla creatività dei loro alunni per spiegare come capire e apprezzare gli altri significhi rispettarne e ascoltarne l’opinione, evitando spiacevoli distinzioni e apprezzando nuove idee e piacevoli intuizioni. Il risultato sono le feste che hanno coinvolto le classi delle primarie e delle medie, e in qualche caso dell’asilo, e i loro ospiti fissi: gli studenti.
Nathalie Pizzo e Claudia Buonocunto sono le referenti per l’inclusione, ma a vincere è stato il gioco di squadra, complice l’idea di presentarsi in aula con i calzini spaiati, di attaccarli in piazza e nei corridoi, di aggiungerci frasi e disegni, affinché chi li ha visti – e davanti all’ingresso delle “Carducci” non sono stati pochi – abbia domandato, apprezzato e fatto i complimenti. Dal Friuli, dov’è nato per conquistare poi le pagine internet, il progetto si è esteso nella penisola intera, coinvolgendo e incuriosendo bambini e ragazzini pronti, con parole e disegni colorati, a esprimere un pensiero. Un cuore, un arcobaleno, una frase per racchiudere il loro mondo. Le insegnanti e la preside ricordano che il lavoro è iniziato il 27 gennaio con il Giorno della Memoria ed è proseguito fino a ieri, con analisi dei testi, comprensione e scrittura. Ne sono usciti anche un video e un cartellone colorato, scambiati tra due quinte delle “Carducci” di Marittimo e delle “Rodari” di Rosignano Solvay, non senza riferimenti all’amicizia e all’educazione, valori con i quali comprendere la diversità nelle sue molteplici forme. Vedere i bambini delle primarie e dell’asilo comunale “Stacciaburatta” attaccare con le mollette i calzini ai fili tesi tra un albero e l’altro della piazza è stato divertente. Tutti hanno lasciato un ricordo. Alle scuole Volano, che ospitano le medie “Fattori” dal 15 settembre dell’anno scorso, gli studenti hanno fatto una piccola sorpresa alla dirigente, cantando in coro “Credo negli esseri umani”, canzone composta da Marco Mengoni, aggiungendo però il linguaggio dei segni ai ritornelli. Un’idea che restituisce bene il senso dell’iniziativa, poiché come la musica i segni sono universali e azzerano le distanze. Una forma di inclusione semplice e diretta, che ha strappato gli applausi e qualche lacrima ai professori. Nei corridoi, ancora disegni e testi ricchi di significato – “nessuno è uguale ma bello nella sua unicità” è uno di questi – calze multicolori e sorrisi. Un lavoro fatto bene, un esempio da seguire in futuro. E ora? «Ci vediamo a carnevale», hanno urlato ridendo i ragazzi.
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