Lutto
Tre piccoli negozi Cgn passano a Unicoop Tirreno e si rifanno il look
ROSIGNANO. Ristrutturazione complessiva per i tre piccoli supermercati di Castelnuovo della Misericordia, Gabbro e Nibbiaia che sono passati all’Unicoop Tirreno attraverso una fusione deliberata lo scorso ottobre. Fino a poche settimane fa infatti erano gestiti dalla storica Cooperativa di consumo Cgn – Castelnuovo Misericordia, Gabbro e Nibbiaia. Ma i tempi sono cambiati e così anche le esigenze dei consumatori e da qui è nato il percorso tra la vecchia cooperativa e Unicoop. Un percorso formale che ha visto impegnate Unicoop Tirreno e la Cooperativa Cgn nella fusione e che si è chiuso a fine 2021; poi da inizio gennaio 2022 i tre negozi sono stati chiusi alcune settimane per lavori di ristrutturazione. Un restyling complessivo e generale per questi tre negozi ampi circa cento metri quadrati ciascuno, con l’adeguamento degli impianti elettrici, nuovi frigoriferi, tecnologia informatica, assortimento merci, per riaprire in tre giorni diversi: Gabbro lo scorso 25 gennaio, Nibbiaia il 28 gennaio e ieri, primo febbraio, Castelnuovo della Misericordia; una inaugurazione alla quale era presente anche il sindaco di Rosignano Marittimo, Daniele Donati. I 2500 soci che facevano parte della cooperativa Cgn adesso faranno parte della compagnia sociale Unicoop Tirreno di Unicooop e potranno godere degli sconti e delle attività promozionali dell’azienda. I tre negozi sono dotati di banco gastronomia e di un banco per i prodotti da forno, di una zona orto-frutta, frigo, carni e un assortimento di prodotti alimentari confezionati pensato per la spesa di tutti i giorni. Dieci i dipendenti in totale che recentemente sono stati impegnati in un corso di formazione sull’uso del software. «Questa operazione ha un significato sociale e non solo commerciale – dichiara Marco Lami presidente di Unicoop Tirreno – grazie alla fusione tra due realtà cooperative ben radicate nel territorio, l’insegna Coop continua ad essere presente anche nei paesi più piccoli, mantenendo un ruolo di riferimento per la spesa quotidiana con un’offerta alimentare sicura e di qualità, prezzi equi a tutela del potere dei acquisto di soci e clienti». Una scelta vista positivamente dal sindaco Daniele Donati: «si tratta di un’azione di sviluppo commerciale di consolidamento dell’azienda ma soprattutto – ha commentato il primo cittadino – di un rilancio sociale per tutto il territorio collinare».
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