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Solvay, Berti accusa Cingolani sul rinnovo dell'autorizzazione. La replica: "Nessun conflitto di interesse"
Il deputato Cinque stelle chiede spiegazioni sul rinnovo anticipato dell'Aia e sottolinea i rapporti intercorsi tra la multinazionale e il ministro nel suo precedente incarico a Leonardo. Il ministero in una nota: tutto avvenuto secondo le norme e non c'è alcun conflitto
Il deputato dei Cinque Stelle Francesco Berti presenta un'interrogazione per chiedere al ministro della Transizione econologica Roberto Cingolani come mai abbia rinnovato in anticipo l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla Solvay di Rosignano. "Il ministro - scrive Berti - spieghi perché abbia deciso di rinnovare con cinque anni d'anticipo l'Aia alla Solvay di Rosignano, cancellando tutti gli interventi di mitigazione del rischio ambientale previsti dall'Autorizzazione precedente. Una fretta quantomeno sospetta e inusuale". Berti ricorda che "solo un mese e mezzo fa l'impianto livornese è stato messo sotto la lente di ingrandimento dalle Nazioni Unite, che hanno annunciato una indagine sullo sversamento a mare di 866mila tonnellate di solidi sospesi e di 88,7 tonnellate di metalli pesanti negli ultimi tre anni". "Invito il ministro a riferire al più presto in aula per rendere conto delle sue scelte unilaterali - prosegue Berti - e spiegare perché a beneficiarne sia stata proprio un'azienda con la quale, subito prima della sua nomina all'interno del governo, aveva sviluppato un accordo commerciale". Si adombra così anche un possibile conflitto di interessi.
A stretto giro arriva la replica del ministro: il rinnovo della Aia era stato disposto dal ministero dell'Ambiente nel 2018, prima che il ministro Cingolani si insediasse nel 2021, perché erano sopraggiunte nuove norme Ue, ed era necessario aggiornare l'autorizzazione in base a queste. Il ministro Cingolani non ha alcun conflitto di interesse con l'azienda: da manager di Leonardo aveva lanciato un progetto di ricerca non commerciale fra le due aziende. "Ogni qualvolta l'Unione europea rilascia nuove prescrizioni sulle migliori tecniche applicabili a livello ambientale - spiega il comunicato di Cingolani - è obbligatorio provvedere al riesame dell'Aai precedente: questo vale per Solvay come per tutte le aziende". Inoltre "l'autorizzazione non viene elaborata dal ministro, ma da una commissione indipendente composta interamente da tecnici, con l'assistenza dell'Ispra e di altri istituti di ricerca competenti". "Si precisa infine che in merito al presunto conflitto d'interesse del ministro, questo non esiste - conclude il Ministero -. Nel suo precedente ruolo di responsabile della Ricerca e innovazione di Leonardo, il ministro Cingolani aveva lanciato un programma di ricerca e sviluppo non commerciale tra Leonardo e Solvay sui polimeri per applicazioni aeronautiche e che non prevedeva alcun finanziamento fra le parti".
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