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Medici di famiglia: le novità a Cecina
CECINA. Un dottore in pensione quest’anno, altri due nel 2023. È questo a grandi linee il quadro che riguarda i medici di famiglia di Cecina.
In città sono complessivamente 17 (cinque sono, invece, i pediatri) e ad aver raggiunto (quasi) l’età del riposo è Stefano Bandini, nato a maggio del 1952.
«La data per il pensionamento dei medici di famiglia parte dal 68esimo anno di età, con un’opzione per altri due anni, su base volontaria», spiega Andrea Panetta, coordinatore dell’associazione funzionale territoriale 7 Bassa Val di Cecina che unisce i medici del territorio di riferimento.
Ed ecco che per raggiunti limiti d’età, ad andare in pensione nel 2022, sarà Bandini. Seguito a ruota da Roberto Gori (nato il 31 ottobre del 1953) ed Enrico Topi (23 dicembre del ’53). Questi ultimi due potrebbero, per legge, già andare in pensione, ma al momento non risulta uno scenario plausibile. Quanto al resto dei medici di famiglia cecinesi, il panorama non desta particolari preoccupazioni per il futuro.
Dati anagrafici alla mano (basta consultare il sito dell’ordine dei medici) l’età media è abbastanza giovane. Quattro i dottori nati negli anni Sessanta. Altrettanti quelli della decade successiva; spiccano poi due medici classe 1988 (Daniele Bachini e Vanessa Regoli), mentre è del 1981 Tatiana Cigni.
«In questo momento la situazione su Cecina si può ritenere buona – commenta Panetta – Ci sono alcuni nuovi dottori di medicina generale che hanno preso la convenzione e stanno facendo la specializzazione. Da decreto questi giovani medici possono già esercitare, prendendo una convenzione fino a 625 pazienti. Ad oggi sono sette i nuovi ingressi».
Ricordiamo che il massimale di pazienti in cura per ogni medico di famiglia è di 1.500. «C’è una prospettiva avanzata su Cecina di arrivare a 1.700 in modo da compensare i medici che vanno via e per i quali non c’è un immediato ricambio – afferma Panetta – E, addirittura, una previsione regionale che porterebbe il massimale a 1.800. In quel caso ci vorrebbe una giornata non di 24 ore, ma di 72. Che poi c’è da capire se un dottore lavora in gruppo o da solo. Il discorso cambia. Comunque, per ora almeno, l’aumento massimale è su base volontaria. A meno che non facciano una variante a livello regionale con la quale porteranno il limite a 1.800 indipendentemente dalla nostra volontà. In quel caso, però, immaginerei un esodo di medici in pensione anche prima dei 70 anni».
«Quanto ai massimalisti su Cecina al momento sono praticamente tutti quelli più anziani – continua il coordinatore dell’aggregazione Bassa Val di Cecina – Mentre quei sette nuovi medici potranno andare al massimo al termine del ciclo dei tre anni di specializzazione. La maggior parte di loro sono già al secondo o al terzo anno».
Pensionamenti a parte, c’è il rischio di qualche trasferimento? «Su Cecina per ora non ci sono novità – dice Panetta – Le ultime quattro convenzioni sono arrivate a marzo. Il problema saranno sulle colline. Mi spiego: sono zone carenti che nessuno sceglie. Avevamo un incarico su Montescudaio, ma la collega è stata trasferita a Cecina. Ci stiamo lavorando, abbiamo dei nominativi e vedremo le graduatorio regionali».
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