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Vandalo scoperto e denunciato grazie alla videosorveglianza
Si tratta di un 32enne “grafomane” già finito nei guai per altri episodi simili Indagato dai carabinieri per il reato di imbrattamento e danneggiamento
CECINA. Ci sono volute alcune settimane di indagini, alla fine però l’autore di un atto vandalico avvenuto il 27 dicembre nel centro di Cecina, è stato scoperto e denunciato. Questo è stato possibile grazie anche alle immagini riprese da una telecamera che hanno consentito di dare un nome al “grafomane”. Quella notte l’indagato, un 32enne originario del nord Italia ma da qualche tempo residente a Cecina e noto tra i gruppi anarchici, ha tracciato scritte contro il fascismo sul muro di recinzione di un’abitazione lungo via Susa. Armato di una bomboletta spray di colore rosso, il disoccupato ha imbrattato il muro bianco della palazzina tracciando la scritta “Morte al fascio” e due cerchi concentrici divisi da una croce e da una X.
La mattina del 27 dicembre, i proprietari della palazzina quando sono usciti di casa non hanno potuto fare a meno di notare il graffito, apparso nella notte. Hanno quindi telefonato ai carabinieri della compagnia di Cecina, comandati dal maggiore Christian Bottacci. C’è stato quindi un primo sopralluogo e poi i danneggiati hanno presentato una denuncia in caserma nella speranza di capire nel mirino di chi erano finiti.
Da quanto è stato spiegato, non si tratta di un atto mirato ai proprietari dell’abitazione quanto di un vandalismo fine a se stesso.
I carabinieri della stazione di Cecina nei giorni successivi alla denuncia del cittadino hanno cominciato le prime indagini. Per prima cosa hanno cercato di capire se nella zona ci fossero telecamere e se avessero in qualche modo ripreso l’arrivo de vandalo. Sviluppando alcuni indizi emersi dalla videoregistrazione, i militari sono arrivati al 32enne che è stato denunciato in stato di libertà per il reato di imbrattamento e deturpamento di beni altrui. Le scritte lasciate sul muro esterno dell’abitazione sono rimaste al loro posto, almeno per ora. Per rimuovere la tinta rossa, il proprietario dovrà fare tinteggiare la parte che è stata imbrattata. In seguito comunque potrà anche richiedere i danni.
Restano tutte da decifrare le ragioni del gesto, che comunque non sembra riconducibile a problemi tra l’indagato e i proprietari della casa. Tuttavia, considerati anche i danni che la scritta ha provocato, la persona che ha subito l’atto vandalico ha deciso di capirne qualcosa di più anche per sapere con chi ha a che fare e per quale ragione il 32enne ha imbrattato l’esterno della casa. Probabilmente quando l’uomo si è messo a fare il disegno – e un qualche minuto è rimasto su quel marciapiede - non si era accorto della presenza di una telecamera nella zona.
Non è la prima volta che la videosorveglianza si dimostra un valido aiuto per risolvere indagini e scoprire gli autori di un reato.
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