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Bottiglie esaurite, Volpolo 2019 misura la crescita di Podere Sapaio

Divina Vitale
Bottiglie esaurite, Volpolo 2019 misura la crescita di Podere Sapaio

L’annata 2020 del Bolgheri rosso Doc in uscita ad aprile. «Non intendiamo comunque aumentare la produzione»

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CASTAGNETO. Podere Sapaio è il sogno ormai diventato casa dell’ingegnere di Vittorio Veneto Massimo Piccin. Grande appassionato di vino, ha trasformato la passione in attività professionale. Un’azienda intima, che produce circa 100mila bottiglie all’anno e con solo due etichette: il Bolgheri rosso Doc Volpolo e Sapaio, l’Igt che raccoglie uve provenienti da Bolgheri e da Bibbona.

Piccin, arrivato alla fine degli anni Novanta, ha impiantato i primi vigneti attorno al podere nei primi anni 2000, ed è diventato, nel giro di pochi anni, uno dei produttori di riferimento del territorio bolgherese. Accanto a lui oltre all’enologo consulente Carlo Ferrini, ci sono il responsabile di produzione Alessandro Nannelli, il direttore generale Adolfo Meyer e la giovane Greta Bandini, 30 anni a settembre, che si occupa principalmente della parte commerciale.

«Con Massimo Piccin ci siamo conosciuti nell’estate del 2016 – dice Bandini – . Ho svolto un tirocinio a Bolgheri. Finito il periodo di apprendistato Sapaio mi ha dato fiducia. È accaduto tutto velocemente. Mi sono immersa in questo mondo tanto diverso e dinamico, che mi permette di lavorare con piacere, serenità e anche divertimento. La strada è ancora lunga, ho tanto da imparare: il mondo del commerciale mette spesso di fronte a scelte e decisioni, talvolta anche difficili o scomode, perciò sarà fondamentale continuare a confrontarmi con Massimo. Ma Podere Sapaio per me è casa».

È Greta Bandini ha raccontare il 2021 di Podere Sapaio. «È stato un anno di grandi soddisfazioni, siamo felici e orgogliosi – dice Bandini – . La produzione a livello quantitativo è rimasta la stessa per mantenere un alto livello di qualità. Volpolo 2019, inoltre, è appena terminato, abbiamo assistito a una domanda senza eguali. È stata sicuramente una delle annate più fresche, schiette, sane, belle e appaganti e il nostro Volpolo ne è stata la conferma. Certamente da una parte siamo un po’ rammaricati, poiché per i prossimi due mesi non ne avremo disponibilità. Imbottiglieremo la 2020 a fine febbraio e usciremo ad aprile. Non intendiamo però aumentare la produzione quindi per l’annata 2020, che sarà di gran lunga inferiore quantitativamente rispetto alla 2019, procederemo tramite allocazione per tutti i nostri mercati».

Negli ultimi anni l’azienda si è concentrata molto sulla vigna, con un gran lavoro di selezione. «In particolare, sull’Igt Sapaio – afferma Bandini –, curando scrupolosamente la scelta delle parcelle e dei legni e mantenendo la produzione ridotta: circa 10mila bottiglie all’anno». E ciò a fronte di un mercato che «fortunatamente registra un aumento in percentuale rispetto alla 2020, ma anche al 2019 che era già stato molto proficuo. L’aumento in termini di crescita è stato di circa il 40 per cento, ben ripartito fra tutti i nostri mercati». Che prosegue: «Sono molto felice della risposta italiana. Dopo qualche anno di ostinata determinazione in stretta collaborazione con i nostri agenti, il nostro impegno ha dato i suoi frutti. La Germania, inoltre, ha segnato un incremento importante, circa il 20 per cento, ed è il mercato che più rappresenta la nostra crescita del 2021. Poi gli Stati Uniti, California, Florida, New York, Ohio e Illinois, che dopo un 2020 purtroppo molto faticoso, hanno dimostrato ancora una volta di essere essenziali. E ancora Svizzera e Danimarca. Infine l’Asia, che solitamente rappresenta una piccolissima fetta di mercato, si è inserita bene nella crescita».

All’Isola del Giglio con l’azienda Paradiso dei Conigli, che è ora parte integrante di Podere Sapaio, si produce Ansonica. «Il piccolo progetto esplorativo iniziale ci ha fatto capire che volevamo investire ancora. Si tratta di una piccola produzione di Ansonica, nelle sue varie forme. Stiamo portando avanti ricerche e lavorazioni per capire a fondo l’ecosistema. La volontà è quella di aumentare, per quanto possibile, la produzione e sperimentare differenti vinificazioni. Al momento produciamo circa 500 bottiglie e stiamo sperimentando anfora e clayver di cemento».

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