Gioco
La comicità di Cesira e le tre verità in scena per l’esordio di stagione
Cosa ci faranno mai due baffi neri sul corpo di una venditrice di limonate nei quartieri spagnoli di Napoli? Lo racconta Gennaro Cannavacciuolo ne “Le tre verità di Cesira”, il monologo comico che apre la stagione al “De Filippo” oggi, domenica 23 gennaio alle 17. Spettacolo brillante di Manlio Santanelli, regia di Angelo Savelli, la produzione di Pupi e Fresedde nacque nel 1990 come rappresentazione teatrale a domicilio, per riscoprire il rapporto tra attore e pubblico. Riproposto come auspicio per ritrovare la complicità con gli spettatori, presenta la figura surreale di Cesira, una donna baffuta interpretata da un uomo, che rievoca la tradizione napoletana di “mostri ermafroditi” e “matrone virili”. La venditrice racconta a uso e consumo di un supposto cameraman del telegiornale tre diverse versioni per giustificare la presenza di quel folto paio di baffi sul suo corpo di donna. Seguendo il suo racconto prendono vita tre storie surreali, dove il comico vira spesso al grottesco e squarcia il velo sull’amara verità. Che ha tanti risvolti. Biglietti 12 euro, ridotti 10 euro (over 65, carta spettatore Fts, Scuola di musica Sarabanda, iscritti ai cantieri, educatori prima infanzia), 8 euro (studenti universitari con la carta Studente della toscana e under 35 biglietto futuro in collaborazione con Unicoop Firenze) o 7,50 euro (persone con disabilità, con accompagnatore 15 euro). Obbligo di super green pass e mascherina FFP2. (F.L.)
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