Gioco
Targa Cecina, il presidente cerca consensi per restare in carica
Saltate le elezioni per mancanza di candidati, Alessandro Regoli si è comunque messo al lavoro per assicurare una prospettiva alla storica manifestazione
CECINA. Per l’associazione Targa Cecina questa è una settimana impegnativa. Il presidente Alessandro Regoli incontrerà un giorno dopo l’altro i sette rioni per presentare la propria linea, visto che le elezioni sono saltate a causa della mancanza di candidati. Alle urne, i rionali dovevano presentarsi a dicembre scorso, ma siccome non c’erano gli aspiranti alla poltrona più prestigiosa, la commissione elettorale ha annullato l’appuntamento e chiesto a Regoli – che ha concluso due mandati e a causa della pandemia ha già prolungato l’incarico di un anno nel 2021 – di cercare conferme. L’ipotesi concreta è che attraverso il gioco di squadra e il sostegno reciproco rimanga presidente anche nel 2022, lavorando però per arrivare a settembre, dopo l’edizione numero 61 della Targa, con i nomi da votare per formare un nuovo consiglio triennale che dia prospettive al sodalizio. Il coronavirus ha stravolto il nostro stile di vita e inciso in modo profondo su tutte le attività. Fino al 2019, quando nessuno sospettava scenari del genere, il percorso era questo: carnevale a febbraio, presentazione dei bozzetti dei carri a maggio, partecipazione alla Notte bianca con l’elezione della Madrina e dell’Alfiere in centro, tombola a ferragosto, una settimana intera di eventi a settembre con le sfilate e i giri dei carri conclusi dalle corse podistiche e dall’assegnazione dei trofei, tombola alla fiera di ottobre, organizzazione della festa di capodanno in piazza alla quale partecipavano migliaia di persone ballando sotto al palco. Senza trascurare la visita delle delegazioni spagnole, francesi e tedesche delle città gemellate con Cecina e il tradizionale viaggio a Sagunto per le Fallas a marzo. Tutto cancellato dalla pandemia. «Incontrerò i rioni – ha detto Regoli – per proporre un percorso da seguire. Servono condivisione e serenità, perché se resterò presidente dovremo, insieme, impegnarci a costruire il futuro della Targa. Trovando chi, all’inizio dell’autunno, si candidi alla presidenza, venga votato e lavori in prospettiva. Il periodo è complicato, sono a disposizione ma cerco solide conferme per andare avanti. Per quanto riguarda il carnevale, è probabile che salti. Ne parleremo comunque a breve e, nel caso in cui dovessimo organizzarlo, si svolgerà senza i carri in corso Giacomo Matteotti. Ma al momento è prematuro valutare perché la situazione dei contagi cambia ogni giorno». Questi sono i presidenti dei rioni: a Palazzi Jessica D’Addese, al Palazzaccio Davide Fiorentini, alle Casine Barbara Giusti, al Campaciocchi Vito Sabato, a Marina Umberto Chisci, al Ponte Gianni Spinetti e alla Stazione Alessandra Grassi. Fiorentini, giusto ricordarlo, è stato presidente della commissione elettorale, lavorando su delega concessa da Antonella Gentili (presidente dei probiviri), insieme a Saverio Galantucci (Campaciocchi) Massimo Favilli (Stazione), Gianna Ferrini (Marina) e Gaia Giorgi, segretaria. La squadra ha svolto i propri compiti per cercare, nei tempi giusti, la soluzione. Ora si apre un altro delicato capitolo della storia.
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