Attenzione
Il consiglio approva il piano della “città pubblica”
Critiche le opposizioni per la mancanza del tempo necessario a valutare il progetto «scarsamente condiviso con i cittadini»
ROSIGNANO. Approvato in consiglio comunale il piano attuativo dell’H5: il progetto residenziale di iniziativa privata nell’area a verde tra Rosignano Solvay e Caletta. Circa 20 ettari di terreno di proprietà dell’Unicoop Tirreno dove nascerà la “città pubblica” con zona residenziale, piscina, polo scolastico e campo di calcio. A votare a favore del progetto le forze di maggioranza ma anche la consigliera comunale Donatella Di Dio rappresentante della “Buona Destra”. La richiesta principale avanzata da Rosignano nel Cuore, Lega, Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia che hanno espresso il loro voto contrario al piano attuativo, è stata quella di rinviare la delibera al prossimo consiglio comunale: la complessità e la quantità dei documenti da esaminare, hanno detto, richiedeva tempi più lunghi ed un esame approfondito. «Noi siamo per il progresso – ha detto Roberto Biasci della Lega – ma ho votato contro perché non abbiamo avuto il tempo materiale per studiare quella mole di atti relativi al progetto. Bastava rimandare al prossimo consiglio comunale in modo che tutti i consiglieri avessero avuto la possibilità di approfondire la documentazione relativa ad un’area strategica di Rosignano». Un rinvio che non c’è stato perché, come ha spiegato Daniele Cecconi capogruppo del Pd:«con l’approvazione del piano attuativo Unicoop cederà subito il terreno per la realizzazione del polo scolastico. Con il terreno ed il progetto potremo aderire al bando che scade l'8 febbraio promosso dalla Regione per accedere ai fondi previsti nel piano nazionale di ripresa e resilienza. In quell’area inoltre verrà realizzato un campo da calcio il che permetterà il trasferimento di quello che attualmente si trova in pineta Marradi a Castiglioncello. Quindi una piscina, un parco pubblico. Claudio Marabotti di Rosignano nel cuore parla di un progetto scarsamente condiviso con i cittadini «il percorso partecipativo precedente – ha commentato – è stato fatto 10 anni fa. Di questo progetto nessuno ha una conoscenza approfondita». Ma critica anche la progettazione urbanistica «perché si crea un altro centro che in realtà sarà un altro “non luogo”; la qualità architettonica pessima con palazzotti di quattro piani ed un albergo con una ferrovia che lo separa dalla spiaggia che è a solo 300 metri».
Infine «le strutture sportive (piscina e campo sportivo) dovrebbero essere adatte ad ospitare manifestazioni a livello nazionale». Stefano Scarascia di Fratelli d’Italia teme che si vada a creare «un ennesimo ghetto. Abbiamo avuto poco tempo per vedere gli atti e per ragionarci sopra, così non va bene».
A favore progetto Donatella Di Dio: «ci vuole un colpo di reni da parte di questa amministrazione ed è giusto cogliere l’occasione dei fondi messi a disposizione dal Pnrr. Inoltre – ha concluso – nella zona si vanno a realizzare strutture come un polo scolastico, del quale il territorio ha bisogno».
Alessandra Bernardeschi
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