Il Tirreno

l’indagine 

Si finge un carabiniere per raggirare automobilista

S.C.
Si finge un carabiniere per raggirare automobilista

L’uomo è stato scoperto grazie alle immagini della videosorveglianza civica I militari dell’Arma (quelli veri) lo hanno denunciato, recuperata la refurtiva

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Cecina. La fantasia dei truffatori, si sa, non conosce limiti. Ma il falso carabiniere che pochi giorni fa è riuscito a farsi consegnare da un pensionato di 60 anni due telefoni cellulari e un documento di identità è abbastanza singolare. Il fatto è successo a Marina di Cecina.

Il pensionato, originario di Montecatini Valdicecina e ora residente a Cecina lascia la spiaggia, va verso la sua Bmw, diretto verso casa. Sulla strada viene fermato da un automobilista alla guida di un Fiat Ducato di colore grigio. L’uomo gli fa cenno di fermarsi come se volesse effettuare un controllo stradale. Il sessantenne si ferma e si sente raccontare una storia alquanto inverosimile per il modo di operare dei carabinieri. «Sono un carabiniere, devo effettuare un controllo sul suo telefono cellulare...». Comincia così la richiesta del sedicente carabiniere, alla guida del Fiato Ducato e in abiti civili. E’ questo l’inizio di una delle tante commedie messe in atto dai truffatori che avvicinano le vittime per la strada per poi abbordarle con le scuse più diverse. Con una serie di discorsi il falso carabiniere riesce a farsi consegnare due telefoni cellulari, di non eccessivo valore, e un documento di identità del malcapitato. «Poi la caserma le invierà per lettera raccomandata eventuali comunicazioni e i telefoni». Presi i telefoni, lo sconosciuto sale sul furgone e si dilegua.

Quando il sessantenne racconta la sua esperienza si rende conto dell’anomalo controllo e chiama i carabinieri della stazione di Cecina ai quali denuncia la truffa avvenuta per la strada. Ai militari dell’Arma (quelli veri) è sufficiente una sommaria descrizione del fatto per capire che la storia non sta né in cielo, né in terra. Il raggirato presenta subito una denuncia, fornendo un’accurata descrizione del truffatore e del furgone. Il resto lo fanno le telecamere della videosorveglianza cittadina, oltre alle indagini dei carabinieri della stazione di Cecina. Uno degli occhi elettronici della rete civica riprende la targa del mezzo. A quel punto viene cercato il proprietario e successivamente si individua chi era alla guida il giorno della truffa. Si tratta di un operaio di 43 anni, nato a Napoli e ora residente a San Giuliano Milanese. Cosa pensasse di fare con i due telefoni non è dato sapere, certamente se li avesse venduti non ci avrebbe ricavato una fortuna. I carabinieri, dopo averlo individuato, lo convocano in caserma - nella sede della compagnia dell’Arma comandata dal maggiore Christian Bottacci - e lo denunciano per truffa. Messo alle strette, il falso carabiniere ammette l’episodio e consegna la refurtiva, poi consegnata al proprietario.

Caso risolto, dunque. Ma i truffatori sono sempre dietro l’angolo e per ... la strada. I trucchi usati dai malviventi per far presa su vittime ignare sono un’infinità.

A volte i truffatori si presentano sotto le mentite spoglie di operatori delle forze dell'ordine.

Meglio non credere a queste storie e prima di dare ascolto alle richieste è consigliabile chiedere aiuto alle forze dell’ordine.

S.C.

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di Redazione web