Sicurezza
Armunia chiama il pubblico «Il teatro è un luogo sicuro»
Il cartellone è stato inaugurato l’8 gennaio. In ballo tanti progetti per ogni età
Federica Lessi
rosignano. Proseguono gli spettacoli e la programmazione di Armunia nonostante il picco pandemico delle ultime settimane. I condirettori della fondazione Fabio Masi e Angela Fumarola hanno inaugurato il cartellone 2022 l’8 gennaio con uno spettacolo di danza, alla presenza di una trentina di persone, adottando tutte le misure di sicurezza prescritte. Già durante i lockdown degli anni passati avevano svolto alcune attività in modalità virtuale, come residenze e laboratori, che in caso di necessità affiancano quelle in presenza. Superato il passaggio epocale dall’associazione alla fondazione – da gennaio Armunia associazione, nata nel 1996, è confluita nella Fondazione Armunia, braccio operativo del Comune di Rosignano, socio unico – raccontano che il rarefarsi delle attività sociali non ha ostacolato la partecipazione del pubblico agli spettacoli. Che invece va a teatro più volentieri perché si sente al sicuro.
La nuova ondata di Covid come vi ha colto?
«Eravamo consapevoli che l’emergenza era ancora lontana dal finire. Abbiamo sempre rispettato le regole dei decreti governativi e di fronte alle nuove precauzioni ci siamo adeguati e attrezzati. Per la programmazione 2022 abbiamo lanciato un invito al pubblico attraverso l’immagine realizzata da Roberto Abbiati per la fondazione. L’abbiamo accompagnata con la frase “Andare a teatro è bello ed è vicino”, perché vogliamo dare il messaggio che il teatro è anche sicuro. Ci sono i distanziamenti, il pubblico e gli artisti sono vaccinati, in sala sono obbligatorie le mascherine Ffp2, tutto è regolarmente sanificato, che cosa dovremmo temere?».
E il messaggio ha funzionato?
«Il pubblico che è venuto al teatro Nardini sabato 8 gennaio ha capito che il teatro è un luogo sicuro».
Avete notato differenze rispetto alla programmazione precedente o dopo l’introduzione del super Green pass? «C’è stata stranamente una maggiore affluenza, dovuta forse alla certezza di una maggiore sicurezza con l’obbligo del super Green pass e delle altre misure anticontagio imposte dal governo. Sembra che il pubblico partecipi più volentieri».
Avete avuto problemi con la programmazione degli spettacoli?
«Purtroppo abbiamo dovuto annullare uno spettacolo e un laboratorio per ragioni legate ai contagi. Ma il resto procede come da programma».
Come si comportano le persone in sala?
«Rispettano le regole e si pongono con un atteggiamento molto responsabile. Mantengono il distanziamento, si sanificano le mani, indossano regolarmente le mascherine richieste e mostrano il green pass».
I laboratori e le attività con le scuole sono confermati?
«Già dallo scorso anno abbiamo chiesto agli artisti con i quali collaboriamo di tenere alcuni laboratori online. La cosa ha funzionato e quindi anche quest’anno in alcuni casi replicheremo l’esperimento. Nella rassegna di teatro per famiglie i laboratori saranno a numero chiuso».
Le residenze e i progetti di Armunia sono ripartiti in presenza?
«Le residenze proseguono come da programma, con una serie di restituzioni del lavoro che presenteremo al teatro Nardini. Ci sono poi numerosi progetti per ogni età.
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