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l’emergenza coronavirus 

«Salviamo il cinema Ariston» L’appello della Pro Loco

Divina Vitale
«Salviamo il cinema Ariston» L’appello della Pro Loco

La sala, che è anche un punto di ritrovo, è chiusa per effetto della pandemia Il presidente Tinti alla sindaca Scarpellini: «Il Comune intervenga» 

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Divina Vitale

DONORATICO. I cinema stanno attraversando un brutto momento, colpiti dalla pandemia e con scarse risorse economiche per resistere. Soprattutto quelli dei piccoli centri come il cinema Ariston di Donoratico. Negli anni la Pro Loco del paese ha investito molto proprio per non permettere la chiusura e lasciare il servizio alla comunità, ma i tempi si sono fatti più bui. Anche se la gente del paese non si rassegna e tempo fa era partita anche una raccolta firme indirizzata al Comune e alla sindaca di Castagneto Sandra Scarpellini per salvare lo storico cinema. Prima della pandemia il cinema aveva beneficiato di alcuni finanziamenti della Comunità Europea ottenuti proprio tramite bandi richiesti dalla Pro Loco oltre a un prestito concordato con la Banca di Credito cooperativo di Castagneto Carducci.

Un’operazione che l’aveva salvato dalla chiusura e che aveva permesso tra l’altro l’acquisto di un impianto digitale di ultima generazione che rispettava le normative di legge. Il cinema fu acquistato dal Comune negli anni Novanta, dagli ex proprietari del cinema all'aperto estivo di Marina di Castagneto. Fu ristrutturato dall'associazione turistica e messo a disposizione della cittadinanza non solo per le proiezioni ma anche per eventi generici.

«Come Pro Loco abbiamo gestito con entusiasmo il cinema di Donoratico che ha rappresentato per molto tempo un punto di ritrovo e di svago per migliaia di cittadini – ha spiegato il presidente della ProLoco Fabio Tinti –. Un esempio di socializzazione e aggregazione importante per Donoratico e non solo. La pandemia ha segnato negativamente un momento difficile per tutte le sale di proiezione compreso il cinema Ariston, insieme a questo si sommano gli interventi di adeguamento che quella struttura dovrà avere. Confidiamo ad ogni modo, appena magari la situazione generale lo consentirà, in un impegno del Comune affinché nel progetto complessivo di ridisegno del centro urbano di Donoratico siano inseriti, come da Piano delle opere, gli interventi necessari a riattivare servizio. Noi allora – conclude Tinti – saremo di nuovo pronti ad impegnarci come nel passato».

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