Muore il pioniere dei campeggi a Vada. Il ricordo: abile imprenditore, la sua idea fu innovativa
È stato colpito da un malore. Era arrivato da un paesino della Garfagnana e nel 1968 aveva aperto il camping Rada Etrusca
VADA. Dante Giannotti, pioniere dei campeggi di Vada, è morto all’età di 95 anni dopo un malore.
Correva l’anno 1968 quando Giannotti, originario di un paese della Garfagnana, decise di aprire insieme a un socio il campeggio Rada Etrusca, oggi tra i più importanti e conosciuti della costa, frequentato ogni estate da migliaia di vacanzieri provenienti anche dall’estero.
Un uomo e un imprenditore di quelli vecchio stampo, abituati a lavorare e a relazionarsi in maniera amichevole e familiare con i clienti. I più affezionati sapevano che ogni estate, al loro arrivo, nel campeggio avrebbero trovato “Ferruccio”, come tutti chiamavano Dante. Un uomo affabile, con i suoi bermuda colorati, imbattibile nell’accoglienza.
«Nel 1968 Vada non era certo come la vediamo oggi – racconta il genero e socio Marco Carrara – lui, da abile imprenditore quale era, ebbe un’idea innovativa». Aprì il primo campeggio tra Vada e la Mazzanta e da allora non lo ha più lasciato. «Gli piaceva stare in mezzo alla gente, ci sapeva davvero fare e fino a poco tempo fa – lo ricordano i parenti – è andato al campeggio a controllare i lavori. Anche se aveva 95 anni, il peso dell’età non sembrava sentirlo, fino a quando si è sentito male e in poco tempo è cambiato tutto. Possiamo dire, senza temere di sbagliare, che Dante ha tenuto a battesimo generazioni di campeggiatori» lo ricordano i familiari. Era così benvoluto che quando si è diffusa la notizia della sua morte in tanti si sono messi in contatto con la famiglia, con telefonate e messaggi di cordoglio.
Giannotti era nato nel 1926 a Capanne di Sillano, un piccolo paese dell’Alta Garfagnana. Quando aveva iniziato a lavorare si era trasferito prima a Marina di Pisa dove aveva gestito una latteria. E subito dopo qualche anno gli era venuta l’idea del campeggio e aveva scelto proprio Vada, dove oggi vive la sua famiglia, per mettere su la nuova impresa oggi gestita dal genero e dal nipote.
Lascia la figlia Carla e due nipoti, Giovanni che lavora nel campeggio, e Elena che vive negli Stati Uniti. Dante era molto affezionato anche ai due bisnipoti.
Ieri pomeriggio i familiari gli hanno dato l’ultimo saluto nel cimitero di Capanne Sillano dove è già sepolta la moglie.
Dall’amato mare, a cui deve le sue fortune, Ferruccio è tornato, per l’ultimo viaggio, dai suoi cari, nella sua terra d’origine. Non sarà facile pensare a una nuova estate, con il vociare dei clienti, al Rada Etrusca senza il suo storico patron che a breve avrebbe compiuto 96 anni, pronto a tornare tra le numerose case mobili che si affacciano sull’azzurro del mare e la spiaggia.
S.C.
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