Italia
21 tonnellate di cibo consegnate a famiglie bisognose dalla Misericordia
Crescono a causa del Covid le situazioni di disagio Più di quattromila persone seguite dall’associazione
Michele Falorni
CECINA. Cresce l’attività della Misericordia di Cecina. Il governatore dell’associazione che ha sede in piazza Carducci, Paolo Giglioli tira il bilancio del 2021 e presenta le cifre, fotografia esatta di come non solo il corovanirus abbia aperto la crisi nella società e, per estensione, nelle famiglie. Una crisi che non accenna a placarsi, a causa della perdita o della riduzione del lavoro per molti. Lo dimostra la richiesta di beni di prima necessità, cibo innanzitutto.
I pacchi alimentari consegnati l’anno scorso dalla Misericordia cecinese sono 1477, ben 477 in più del 2020 (1000), quando nel mondo intero è iniziata l’emergenza sanitaria. La cifra corrisponde a 21 tonnellate di cibo, assegnate a 167 nuclei familiari, equivalenti a 4.049 persone in tutto, la maggior parte delle quali sono italiane.
Se questa comunità ha ricevuto un sostegno concreto, il merito è del lavoro svolto dal Banco alimentare nazionale, della collaborazione costante con la parrocchia e delle donazioni provate, perché ci sono numerosi cittadini che, con il proprio senso di responsabilità, permettono alla rete sociale di crescere. Nella busta, consegnata il martedì mattina nella sede del sodalizio in piazza Giosuè Carducci oppure a casa, si trovano pasta e olio, riso e biscotti. La Misericordia, però, svolge anche altri servizi. A partire dal trasporto delle persone, con le tre automobili, negli ospedali di tutta la Toscana e di altre regioni per le visite.
Nel 2021 i viaggi sono stati 643, in crescita rispetto al 2020 quando nei tre mesi di chiusura, da marzo a maggio, l’attività fu sospesa. Il governatore sottolinea che lo spostamento è sempre gratuito e non esistono tariffe. Si può però lasciare un’offerta libera. Il sodalizio è poi un punto di riferimento per il Banco farmaceutico, che tradotto significa rimborso pari al 50 per cento del costo dei medicinali di fascia C, quelli non a carico del servizio sanitario nazionale.
Nel 2021 sono stati spesi 476 euro, soprattutto per gli extracomunitari.
Paolo Giglioli è al terzo mandato quadriennale: eletto nel 2010, terminerà l’incarico ad aprile quando sono previste le elezioni. «Il momento – spiega Giglioli – è difficile, perché la gente perde il lavoro ed è in difficoltà». Sono anni in cui alla crisi economica si è aggiunta la pandemia, un imprevisto che nessuno avrebbe mai calcolato.
Le ricadute, pesanti in tutti i settori, hanno ampliato le differenze tra le classi sociali e prosciugato i bilanci familiari. Rendendo strategico il ruolo del volontariato e di chi, giorno dopo giorno, indossa una divisa e dedica il proprio tempo agli altri, aiutandoli in modi diversi e contando solo sulle proprie forze. La Misericordia, un’istituzione in città, conta sul legame stretto con la parrocchia di Cecina e don Marco Fabbri e con quella del Palazzaccio di don Pietro Menciassi. A causa del coronavirus, ha sospeso i servizi nelle case di riposo, altro punto attorno al quale ruota l’attività. I soci sono circa 500, attivi 60.
Il consiglio direttivo del sodalizio è formato da Giglioli, dal vice Paolo Volpi, dal segretario Emilio Giusti, dal tesoriere Riccardo Venturi e dai consiglieri Giancarlo Bezzi, Massimo Baldi, suor Veronica Anderson, Annamaria Filippi e Gianluca Pellegrini. Il lavoro da svolgere è molto e ogni giorno i dirigenti lo programmano, sperando che nel tempo arrivino forze fresche.
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