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«Lezioni in presenza e didattica a distanza così garantiamo sicurezza agli studenti»

Sabrina Chiellini
«Lezioni in presenza e didattica a distanza così garantiamo sicurezza agli studenti»

A colloquio con la dirigente del Marco Polo, Anna Tiseo: al rientro dalle vacanze nuove difficoltà a gestire i servizi

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Sabrina Chiellini

Cecina. Oggi se dici scuola pensi alla paura dei contagi, alla Dad, agli alunni e agli insegnanti che fanno lezione con le mascherine, ai genitori che si tengono aggiornati sulle chat. Un contesto abbastanza complicato, a cominciare dalle lezioni da remoto. «La scuola in condizioni normali è in presenza ma la Dad (la didattica a distanza) non va demonizzata. Al contrario! La crescita in termini di competenze digitali di alunni e docenti e tutte le esperienze positive vanno condivise e le attività on line possono e devono continuare ad essere svolte oltre che nei casi in cui esse erano già previste (studenti con malattie lunghe o che non permettono di stare in comunità e altri casi particolari) anche a integrazione e potenziamento della didattica in presenza». È quanto afferma la dirigente scolastica dell’Isiss Marco Polo di Cecina, professoressa Anna Tiseo, presidente provinciale Anp (Associazione nazionale presidi) facendo riferimento all’istituto che dirige. «Nella situazione attuale, quello che molti dirigenti avrebbero voluto – e anche Anp aveva chiesto al Ministro – era un periodo limitato di Dad, un paio di settimane, diciamo fino alla fine di gennaio, non tanto o non solo di limitare i contagi, visto che almeno alle superiori il rischio contagio a scuola è limitato. Ma per avere il tempo di comprendere la reale situazione nelle classi ed organizzarsi per mettere in atto le nuove disposizioni che sono state pubblicate il 7 gennaio» giorno in cui per molte scuole si sono chiuse le vacanze di Natale. Al Marco Polo, precisa la dirigente, «focolai non ce ne sono mai stati dall’inizio della pandemia grazie ai protocolli anti-Covid che alle secondarie di primo e secondo grado hanno sempre previsto uso di mascherina, distanziamenti e rigorosi controlli su tutto quanto stabilito dalla normativa. I casi sono sempre stati causati da contagi esterni alla scuola: dai fratelli e sorelle più piccoli, dai contatti per attività sportive o altre situazioni durante il tempo libero».

Dopo le vacanze, come in altre scuole, non sono mancati gli studenti positivi al Covid. «Al rientro ovviamente abbiamo riscontrato alti numeri di assenti nelle classi per positività o quarantene legate a contatti con positivi che ci sono stati durante le vacanze di Natale: la situazione, con questa variante Omicron, è tutt’altro che di facile gestione visto che questi numeri aumentano ogni giorno, come era prevedibile».

I docenti fanno lezione avendo ragazzi in Dad e alunni in presenza e questo è tutt’altro «che agevole oltre che dal punto di vista pratico, anche da quello metodologico. Inoltre, ci sono assenti per varie motivazioni legate al Covid non solo tra i docenti (in questa scuola ancora pochi per fortuna) ma anche tra i collaboratori scolastici e negli uffici, già sottodimensionati e in difficoltà per tutta la gestione amministrativa ordinaria, che ora sono sommersi di lavoro per gestire tutta la parte legata appunto al Covid (convocazioni, sostituzioni e comunicazioni varie».

Dopo l’impennata dei contagi il sistema dei tracciamenti è entrato in crisi. Di conseguenza anche per le scuole la situazione si è complicata. «Mentre prima la scuola caricava sulla piattaforma regionale Sipsc i dati di tutti i contatti scolastici del positivo e l’Asl comunicava le quarantene degli alunni, oggi per le scuole secondarie succede questo: con un caso di positività nella classe si applica l’autosorveglianza, con l’utilizzo di mascherine di tipo Ffp2 e con didattica in presenza; con due casi, si deve invece distinguere tra coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario o siano guariti da meno di centoventi giorni oppure di avere effettuato la dose di richiamo, ai quali si applica l’autosorveglianza, con l’utilizzo di mascherine di tipo Ffp2 e didattica in presenza mentre agli altri didattica integrata digitale per la durata di dieci giorni. Solo con 3 casi nella stessa classe si attiverà per tutti la Dad per la durata di dieci giorni. Per ora non abbiamo ancora nessuna classe completamente in Dad».

Problema trasporti: una ordinanza del Ministero della salute, grazie anche all’intervento dell’Anci, ha stabilito che fino al 10 febbraio, gli studenti delle scuole primarie e quelli delle scuole secondarie di primo e secondo grado potranno continuare a utilizzare i mezzi di trasporto a loro dedicati e i traghetti per le piccole isole, in deroga parziale e provvisoria alle recenti misure anti-Covid che hanno introdotto l’obbligo del Green pass rafforzato. La precauzione richiesta sarà l’utilizzo delle mascherine Ffp2. «Ma per quanto riguarda gli altri mezzi pubblici rimane il divieto e la relativa difficoltà delle famiglie che hanno deciso di non vaccinare» fa notare la preside.

Chiediamo alla dirigente la percentuale di non vaccinati tra il personale della sua scuola e per quanti ha dovuto procedere alle sospensioni? «Per fortuna veramente si contano sulle punta delle dita di una mano tra Ata e docenti».

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