Il dolore
Con Happy danding i luoghi della Perla diventarono un set
Niente soldi, ma un’idea e la voglia fermissima di realizzarla insieme a un team tutto (o quasi) al femminile). Nacque così nel 2012, dieci anni fa, il primo evento per Castiglioncello firmato da Saveria Pardini: si chiamava Happy danding, e riuscì a mobilitare un’intera comunità e a coinvolgerla in questo progetto di valorizzazione turistica - ma non solo - con flashmob, foto, ballo in piazza... Le foto furono scattate con “attori” presi da Castiglioncello, nei luoghi simbolo della Perla del Tirreno: il Quercetano, la Pineta, il Castello Pasquini, la stazione... E diventarono un manifesto di ottimismo. Le riproduzioni furono affisse nei negozi, esposte in una mostra al castello Pasquini, rilegate in un opuscolo. A questo primo evento ne sono seguiti tanti nel corso degli anni, uno dedicato ai film più amati (Happy ciak), nel 2015 la campagna social #ognigiornounsorriso. «per combattere il grigiore dell’inverno, i momenti più difficili e le brutte notizie». Fino a quest’ultimo evento contro la pandemia.
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