La violenza di genere si combatte anche con lo sport
Dopo l’iniziativa di Spi-Cgil con squadre dei Mascalzoni del Canale e Rugby Lucca il progetto non si ferma e coinvolge altri team
Cecina. La violenza di genere si combatte anche con lo sport. Spi-Cgil insieme alle squadre dei Mascalzoni del Canale e Rugby Lucca hanno lanciato un prezioso messaggio contro la violenza sulle donne, ma c’è ancora molto da fare. Il primo step durante la Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne ma il progetto è sempre aperto. I due team hanno inaugurato la sfida indossando delle magliette dal messaggio molto chiaro: “La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti”. Lo slogan è quello di Cgil che infatti ha promosso l’iniziativa attraverso la sua sezione Spi, sindacato pensionati italiani, con il patrocinio del Comune di Cecina.
La pandemia, come ormai sappiamo, ha acuito un problema già radicato, facendo registrare un boom di chiamate al numero d’emergenza (il 1522) e causando conseguenze pesanti per l’occupazione femminile, tutti fattori indispensabili al mantenimento delle dinamiche tossiche che conducono alla violenza, in tutte le sue forme. L’abuso di genere non è mai un caso isolato o l’azione di un folle, l’abuso nasce e prospera in un ambiente culturale che vede nelle donne delle prede, e negli uomini dei cacciatori. Per smantellare questo sistema ci vuole impegno, capacità di ascolto ed educazione e Spi Cgil prende molto sul serio la situazione, come dichiarato dalla segretaria del Dipartimento Politiche dei Servizi, della Salute e del Sociale, Franca Taddei. Le magliette indossate dai giocatori di Mascalzoni del Canale e Rugby Lucca sono solo alcune delle oltre 450 stampate, distribuite nel corso di un tour de force formativo che ha coinvolto numerose squadre toscane attive nei mesi scorsi. A novembre le hanno sfoggiate il San Vincenzo Calcio e il Venturina Basket, ma sono comparse anche durante la Livorno Half-Marathon, dimostrando come tutto il mondo dello sport possa fungere da veicolo per messaggi fondamentali come quello contro la violenza di genere. Il mondo sportivo ha senza dubbio tutti i requisiti per giocare un ruolo di spicco nell’educazione dei cittadini, ecco perché Spi-Cgil lo ha individuato come target ideale per le proprie iniziative. La risposta delle società coinvolte è stata di totale apertura, condizione che per Taddei fa ben sperare in un’ottica di perfezionamento futuro. L’obiettivo sarà infatti quello di ampliare il raggio d’azione delle iniziative e di renderle permanenti, non relegate quindi al periodo del 25 novembre, ma presenti 365 giorni l’anno come attività costante sul territorio.
Andare oltre il gesto simbolico è una priorità, e lo sport può offrire la perfetta occasione per promuovere il cambiamento su grande scala, grazie alla notevole partecipazione dei toscani alle diverse attività sportive e alla giovane età degli atleti, che costituiscono il bacino d’ascolto prediletto per chiunque voglia investire in un domani più giusto.
Eva Cabras
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