Il Tirreno

città e integrazione 

I nuovi “ragazzi del viale” puliscono la via di Marina

Matteo Scardigli
I nuovi “ragazzi del viale” puliscono la via di Marina

I tre giovani bengalesi ospiti di un progetto di integrazione sviluppato da Oxfam È la prima uscita dell’anno per il gruppo di volontari di “Adotta una strada”

3 MINUTI DI LETTURA





Matteo Scardigli

cecina. Tre giovanissimi ragazzi sorridono da sotto alla mascherina, mostrando fieri il frutto del proprio lavoro. Si chiamano Nasir, Samim e Torikul, sono nati in Bangladesh e a Cecina sono ospiti, diventati – in questo avvio di 2022 – il simbolo dei "ragazzi del viale".

In testa hanno il berretto per proteggersi dal freddo del mattino, indosso hanno le casacche dei volontari di "Adotta una via, pulisci la via". In una mano le pinze con le quali hanno raccolto, nella giornata di venerdì, i rifiuti lungo il viale della Repubblica; nell'altra i sacchi con la spazzatura, pieni di inciviltà altrui. È stata loro la prima uscita dell'anno per il gruppo di volontari che, dal 2019, armati di guanti e senso civico ripuliscono non solo i due chilometri in direzione di Marina, ma anche tante altre zone della città.

«Tutto è cominciato nell'agosto del 2019», ricorda Renato Michelotti, socio storico del Rugby Cecina e fondatore del gruppo (nonché residente nella zona del viale), che poi racconta: «Mi alzavo la mattina e portavo via quello che potevo, e ogni volta venivo scambiato per un operatore della Rea. La cosa mi "scocciava", così insieme a un amico facemmo logo e casacche. Avevo, di fatto, "adottato" il viale. Il resto è venuto da sé».

Da quel giorno il gruppo è cresciuto sulle pagine del social media blu fino a raggiungere la ragguardevole cifra di oltre 500 volontari, con uno zoccolo duro di 50 persone devote alla "causa". Residenti di Marina, principalmente, cecinesi in generale. Ma ben presto l'iniziativa ha saputo oltrepassare i confini dell'anagrafe comunale.

«Conoscevo Mattia Davini, impegnato con Oxfam Italia in progetti di integrazione per stranieri, e da lì il passo è stato breve», racconta ancora Michelotti.

Nascono così i "ragazzi del viale", presidio di educazione e senso civico in quella che oggi è anche casa loro. Nasir, Samim e Torikul non sono i primi del progetto Sai, accoglie e cerca di rendere autonomi 18 ragazzi dai 16 ai 21 anni, ma allo scoccare del nuovo anno sono stati i più rapidi nel dare il proprio contributo. E la loro "storia di paese" è diventata un esempio di buone pratiche e civiltà, dando un nuovo impulso ai volontari storici e alla città.

«Il gruppo Facebook porta avanti anche altre iniziative, anche se per colpa del Covid abbiamo dovuto tirare un po' il freno», precisa infatti Michelotti, che poi annuncia: «Grazie all'aiuto di un professore del liceo statale siamo entrati anche nelle scuole, e presto altri ragazzi – che hanno l'età di Nasir, Samim e Torikul – usciranno, sempre con la casacca e la pinzetta, per togliere i rifiuti nell'area intorno al villaggio scolastico e ripulire dalle scritte il muro dello spogliatoio del rugby che dà sul vialetto».

In altre città si griderebbe al degrado, all'inefficienza del servizio pubblico di igiene urbana. Ma Michelotti abbassa i toni: «Parlerei piuttosto di noncuranza e sporcizia. E contro di esse noi facciamo quello che facciamo, solo per dare il buon esempio». Per chi volesse unirsi ad "Adotta una via, pulisci la via", il punto di partenza rimane l'ormai storica pagina Facebook del gruppo, oppure il numero di telefono 333 5233777.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web