Sicurezza
Rimpasto di giunta, Daniela Pampaloni arriva all’Istruzione
Il consiglio comunale del 31 dicembre rinnova la squadra Emanuela Piancatelli lascia, come cambiano le deleghe
Matteo Scardigli
cecina. Cambi in corsa per la giunta cecinese, con l'uscita dell'assessora Emanuela Piancatelli rimpiazzata da Daniela Pampaloni e un generale rimpasto di deleghe.
Sostituzione e rimpasto sono avvenuti nel corso della seduta del consiglio comunale dello scorso 31 dicembre.
Nata a Calcinaia il 14 ottobre del 1953, Pampaloni arriva al municipio di piazza Giosuè Carducci forte di una laurea in Pedagogia conseguita all'istituto superiore Magistero di Firenze e 23 anni di dirigenza all'istituto comprensivo “Giovanni Mariti” di Fauglia, di cui sette – in veste di reggente – all'istituto comprensivo di Montescudaio.
È co-fondatrice del modello educativo “Senza Zaino, per una Scuola Comunità” (che lo scorso dicembre ha festeggiato i suoi primi 20 anni), per il quale ricopre ancora il ruolo di coordinatrice della rete nazionale (e delle regioni Lombardia, Campania, Molise e Sicilia) che riunisce oltre 650 scuole su tutto il territorio nazionale.
Per conto del ministero della Pubblica Istruzione è coordinatrice per la provincia di Pisa del progetto Spora, fondato sulla prevenzione alla dispersione scolastica. Fa parte, dal 2003, della giunta esecutiva del progetto “Senza Zaino” con responsabilità di zona per le province di Pisa e Livorno.
Pampaloni è inoltre presidente della fondazione pedagogica Idana Pescioli, con sede a Pontedera.
Nella sua carriera politica, è stata al contempo assessora con deleghe alla cultura, all’istruzione e al personale presso il Comune di Calcinaia dal 1985 al 1992, e successivamente assessora alla cultura, all’istruzione e alla cooperazione internazionale dal 1999 al 2009 presso il Comune di Pontedera.
Sempre nella provincia pisana ha ricoperto la carica di presidente della fondazione Pontedera Teatro e della fondazione Pontedera per la cultura.
Ecco allora come, con l’uscita di Piancatelli e l’ingresso di Pampaloni, la giunta cecinese si è riadattata a colpi di redistribuzione delle deleghe per assorbire la “disgregazione” dell’ex assessorato a risorse finanziarie, patrimonio e opere Pubbliche.
Nella giunta del sindaco Samuele Lippi, la neo assessora Daniela Pampaloni ottiene le deleghe a diritti dei minori, istruzione, formazione e lavoro, partecipazione e start-up; come detto, al posto di Piancatelli.
Lippi mantiene dunque le deleghe al personale, Protezione Civile e sicurezza, sanità e smart city.
Il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino e assessore all'economia del territorio acquista la delega alle società partecipate, che si somma quelle per agricoltura, ambiente, artigianato, attività produttive, caccia, commercio, demanio, energia, eventi e turismo, green economy, mobilità e trasporto pubblico, pesca, polizia municipale, e sviluppo economico.
L'assessore a cultura, educazione e scuola Domenico Di Pietro guadagna le deleghe ad associazionismo e società della salute e mantiene cooperazione e gemellaggio, e cultura. Come detto perde, a vantaggio di Pampaloni, istruzione, formazione e lavoro. Prevedibilmente, quindi, il suo assessorato è destinato a cambiare la propria denominazione.
L'assessora alla qualità della vita Meris Pacchini guadagna la delega ai diritti degli anziani, mentre mantiene benessere degli animali, politiche sociali e della casa, e il progetto Cecina Cuore.
L'assessore alle opere Pubbliche e decoro urbano Roberto Rocchi guadagna la delega a bilancio e tributi, mentre mantiene tutte le altre.
La delega allo sport rimane infine saldamente nelle mani del consigliere Mauro Niccolini.
L’arrivo di Pampaloni alla giunta di piazza Carducci è stato accompagnato da un coro unanime di approvazione, da parte di colleghi e conoscenti, sia sulla pagina Facebook del Comune che sul profilo personale della neo assessora (che ha ricondiviso il post dell’amministrazione comunale).
Dopo la presentazione ufficiale, l'assessora prenderà possesso del proprio ufficio in ufficio questo martedì 11. Nel frattempo sarà – comprensibilmente – impegnata a mettere ordine tra i numerosi impegni, prima di inaugurare il suo assessorato.
Tra i primi impegni, e certamente fra i più pressanti, Pampaloni si troverà alle prese con l’appello lanciato a livello nazionale da molti dirigenti scolastici per un ritorno alla didattica a distanza, motivato sulla base degli attuali numeri dei contagi e rilanciato da Lippi nei giorni scorsi.
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