Italia
Riduzione dei comprensivi: «Petizione per scongiurarla»
Lettera inviata dal collettivo “Mediaunita” di Rita Castellini contro la proposta del Comune: «Stiamo raccoglie le firme per chiederne la sospensione»
CECINA. Con la lettera scritta al sindaco Samuele Lippi e all’assessore alla cultura e all’istruzione Domenico Di Pietro, il comitato Mediaunita presieduto da Rita Castellini chiede all’amministrazione un incontro pubblico per discutere la concreta possibilità che a Cecina siano costituiti due istituti comprensivi, al posto degli attuali tre, a partire da settembre prossimo. Un problema che sgomenta i genitori, spaventati dall’idea che si abbassi la qualità dell’insegnamento a vantaggio del risparmio – a partire dal taglio di un dirigente e di un segretario – e della perdita di autonomia di un istituto. Il confronto aperto con il Comune, sostengono Castellini e il direttivo, servirebbe per avere numerose risposte.
«A nome del comitato Mediaunita – è scritto nella nota – costituitosi a novembre con 150 membri aderenti, le chiediamo un incontro aperto alla cittadinanza sull’ipotesi di verticalizzazione delle scuole primarie e della scuola media di Cecina, con il conseguente passaggio da tre a due istituti autonomi e la creazione di istituti complessi e numerosi che incideranno sulla qualità del servizio alla cittadinanza. Riteniamo che un tema di tale portata non possa prescindere dal coinvolgimento della collettività in quanto gli effetti di tale scelta ricadranno senza dubbio sulle generazioni future. Ci rincresce che tale determinazione non solo non sia stata condivisa, ma addirittura sia mancata un’efficace informazione alla comunità che lo ha saputo solo di recente”. Abbiamo bisogno di risposte e chiediamo di indicarci giorno, orario e sede in cui svolgere questo incontro. Nel frattempo stiamo raccogliendo firme da allegare alla petizione per chiedere la sospensione degli effetti della delibera comunale con cui avete avanzato la proposta alla Regione, fino a quando non ci sarà un chiarimento definitivo sulle motivazioni che l’hanno indotta. Presenteremo le firme raccolte non appena sarà conclusa l’iniziativa. Vogliamo un dibattito pubblico e aperto a tutti i cittadini che hanno a cuore il destino delle nostre scuole».
Ad oggi gli istituti sono tre: Collodi a Marina,Guerrazzi e Galilei, con i primi due che interessano le scuole dell’infanzia e le primarie, e il terzo le medie. Se, come previsto dalla Regione, ci sarà l’accorpamento, uno sparirà insieme alla dirigenza. Anche perché i comprensivi vengono formati dove mancano i numeri, quando gli studenti sono meno di 500. E in nessuno dei tre istituti succede questo, e le cifre lo provano: alle Collodi di Marina gli alunni sono circa 800, alle Guerrazzi 1.200 e alle Galilei 1.000. Preoccupa la divisione della scuola media, la cui offerta è articolata e l’operazione rischia di ridurre la libertà di scelta delle famiglie, relativa ad esempio alle lingue, all’indirizzo musicale e all’orario settimanale. Il risultato sarebbe più lavoro e tempi lunghi per risolvere i problemi legati alla didattica in genere».
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