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in centro e a marina 

Deliri no vax in pineta e fuori da una scuola Affissi cartelli antiscientifici e complottisti

M.S.
Deliri no vax in pineta e fuori da una scuola Affissi cartelli antiscientifici e complottisti

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Cecina. Negli scorsi giorni alcuni cartelli, sui cui erano riportate affermazioni contrarie a ogni evidenza scientifica, sono stati notati da diversi residenti in alcune zone della città. Hanno immediatamente fatto il giro dei social media e delle chat, e – in qualche caso – sono stati rapidamente rimossi.

Fra questi, uno era stato affisso al portone dell’istituto Carlo Cattaneo in via Oreste Marrucci con del nastro adesivo per pacchi.

Al netto di una correzione di tipo linguistico sull’utilizzo del termine “immunizzazione” (tecnicamente i vaccini non garantiscono una protezione del 100 per cento contro nessun virus, comprese le sue varianti), il contenuto dava poi per certa una correlazione apparente ma del tutto priva di fondamento scientifico.

Non appena scoperto dal personale scolastico, è stato stracciato e gettato via.

Altri due cartelli sono stati poi affissi a uno dei cancelli della pineta di Marina. Anche in questo caso venivano riportate frasi attinte dal repertorio no vax, alle quali sono state accostate anche teorie – al netto di legittime obiezioni sulla gestione della pandemia – di matrice complottista.

Anche in questa occasione si ritiene opportuno segnalare un’imprecisione linguistica, stavolta però commessa degli stessi autori dei manifesti, che hanno utilizzato la parola “siero” come sinonimo di vaccino. Il termine, come riporta l’enciclopedia Treccani, «indica la parte di un liquido organico che rimane fluida dopo la coagulazione».

Questi sono soltanto gli ennesimi episodi di propaganda che, tracimata dai social, si diffonde anche nel mondo analogico. E, purtroppo, può darsi che anche a Cecina non saranno gli ultimi.

A livello istituzionale però, si discute sull’opportunità di modificare le modalità di comunicazione relative alla pandemia da Covid-19. I vaccini restano l’arma più forte per contrastare la diffusione del virus, ma proprio una diversa forma di diffusione delle notizie relative ai contagi potrebbe rafforzare le difese della società civile contro il contagio no vax.



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