Viale cancellato dal punteruolo rosso Abbattute d’urgenza le ultime sei palme
Sparita in quattro anni una delle immagini simbolo di Marina Di Pasquale: «Metteremo a dimora altre varietà di albero»
Manolo Morandini
CASTAGNETO. Irrecuperabili e pericolose. Così sono state classificate le palme colpite dal punteruolo rosso. L’abbattimento, messo in atto sul finire del 2021 per ragioni di sicurezza, cancella gli ultimi esemplari a cui si lega il toponimo di viale delle Palme. Il nome dice tutto e dà la misura. Una delle immagini simbolo di Marina di Castagneto è sparita nell’arco di una manciata di anni.
Nel 2017 vennero scoperte e abbattute le prime due palme malate. Fu il segno dell’apertura di un fronte nello storico viale. «Restano solo i pini marittimi – constata il vicesindaco Valerio Di Pasquale, che ha la delega ai Lavori pubblici –. Il prossimo intervento prevede la bonifica dell’area con l’eradicazione delle radici rimaste a terra».
Le valutazioni agronomiche non hanno lasciato spazio a soluzioni alternative. Anche gli ultimi esemplari di Phoenix canariensis Chabaud, questa la varietà di palma che caratterizzava il viale, sono stati colpiti dal punteruolo rosso. Il parassita, originario dell’Asia, a seguito del commercio di esemplari di palme infette, ha raggiunto quasi tutti i paesi del bacino meridionale del Mediterraneo. La specie è la responsabile della strage silenziosa che va avanti da anni e sta ridisegnando il paesaggio.
La prima immagine consolidata cancellata dal parassita è stata quella del paesaggio in zona stazione ferroviaria a Donoratico. È cambiata per sempre. Le tre palme a lato del binario 1 da anni non danno più il benvenuto a chi scende dal treno. Poco alla volta sono spariti anche gli esemplari a lato del binario due. Anche queste in area di proprietà Rfi. La contaminazione da punteruolo rosso si è estesa. L’infezione è diventata un focolaio capace di fare una strage di storiche piante finendo per cambiare radicalmente l’immagine della stazione ferroviaria. E così per il viale delle Palme.
La volontà dell’amministrazione comunale di ricostruire l’identità del luogo si è scontrata con la realtà. «Abbiamo fatto delle verifiche con agronomi – spiega Di Pasquale –. Ci sconsigliano di ripiantumare nuove palme, tra l’altro anche quelle della specie Washingtonia sono finite sotto attacco del punteruolo rosso. Insomma, non sarebbe risolutivo procedere alla loro piantumazione». Che conclude: «Adesso si tratta di stabilire come sistemare l’area in modo definitivo, mettendo a dimora altre varietà di albero».
Il viale delle Palme oggi appare piuttosto spoglio dopo che sono sparite tutte le sue storiche alberature. L’operazione più massiccia risale al 2020 con l’abbattimento di 52 esemplari di palma, considerati irrimediabilmente compromessi. La decisione a seguito della perizia dell’agronomo incaricato, che aveva documentato i devastanti effetti del punteruolo rosso. Per altre piante sembrava invece possibile un recupero. Invece, altre 20 sono state abbattute a giugno. Le ultime sei nei giorni scorsi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
