Italia
Sos per i malati di Alzheimer Associazione senza più sede
ROSIGNANO. Per Aima Costa Etrusca di Rosignano il momento è critico. L’associazione italiana malattia di Alzheimer ha sospeso le attività dopo avere lasciato la sede di piazza Risorgimento concessa dal Comune. Il direttivo sottolinea che il motivo dello sfratto è legato alla ristrutturazione della palazzina. Una volta finito l’intervento, hanno confermato gli amministratori durante gli incontri, gli spazi serviranno alle scuole. Per questo il sodalizio ha fatto in silenzio un passo indietro.
Preso atto del problema è intervenuta la Fondazione Casa cardinale Maffi, che si è resa disponibile spiegando che non solo conosce Aima, con la quale spesso ha collaborato, ma proprio a Solvay è presente una sua sede che ospita malati di Alzheimer. Ha dunque pensato ad alcuni spazi adeguati.
Il direttivo di Aima precisa però che «col comunicato del 22 dicembre abbiamo avvertito la cittadinanza che dal 31 dicembre, quindi 9 giorni dopo, se qualcuno aveva bisogno di noi non ci avrebbe più trovati nella nostra sede. Abbiamo atteso prima di dirlo, sperando di comunicare solo un cambio di destinazione, ma non è stato proprio possibile. Non volevamo né polemizzare né criticare nessuno, ma riportare i fatti nella giusta in maniera. Ora serve chiarezza, a seguito delle numerose telefonate ricevute, sul motivo per cui non abbiamo accettato le alternative proposte da Palazzo civico».
L’associazione ringrazia il Comune per lo spazio messo a disposizione dal 2017 ma – aggiunge – «riteniamo necessario puntualizzare che le due soluzioni prospettate non avevano i requisiti adeguati alle esigenze della nostra associazione. La prima perchè è un fondo sulla via Aurelia a Rosignano Solvay, poco fruibile a seguito di scarsa possibilità di parcheggio, difficoltà per i mezzi attrezzati su una strada centrale a senso unico, e con una sala per le attività nel seminterrato con barriere architettoniche insormontabili. E la seconda è una casa isolata in un borgo a sud di Vada, in aperta campagna, in mezzo un’oliveta, con una strada sterrata, priva di posteggio e illuminazione, in prossimità della ferrovia, senza acqua potabile, servita da una cisterna rifornita al bisogno: anni fa ospitava un gruppo di ragazzi con disturbi psichici, trasferiti da tempo in altra struttura in quanto questa ritenuta non più idonea. Per i malati di Alzheimer lo è?».
L’Aima è «un’associazione di volontariato con poche risorse economiche» ma non vuol «perdere la speranza di un’alternativa quantomeno dignitosa per i nostri anziani». Lo dice precisando di non aver chiesto contributi per l’affitto» e di essere grati a chi si è «mobilitato per aiutarci». La questione rimane aperta, con la Fondazione Maffi che dice come le associazioni di volontariato vadano «tutelate e incoraggiate».
Il direttivo di Aima Costa Etrusca è composto da: presidente dimissionario Arianna Cerretti, vicepresidente Themistocles Kazantzis, segretaria Paola Giuntoli, tesoriera Maria Teresa Procopio e consiglieri Angela Colella, Rosalba Martini ed Enrica Papi, responsabile esecutivo Marinella Zagaglia.
Michele Falorni
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