Il Tirreno

MONTESCUDAIO: L’INCONTRO 

Depuratore, è finito il braccio di ferro «Condivisa la scelta del campo sportivo»

Depuratore, è finito il braccio di ferro «Condivisa la scelta del campo sportivo»

Fedeli: operazione a basso impatto ambientale, un vanto per il paese: ora anche il Comitato dei cittadini è convinto

30 dicembre 2021
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CECINA. Nella sede di Ait, a Livorno, si è tenuto un incontro sul nuovo impianto di depurazione del capoluogo di Montescudaio, al quale hanno preso parte il Comitato di Cittadinanza Attiva Montescudaio, il Comune, i dirigenti e i tecnici di Ait e di Asa e il consigliere regionale Andrea Pieroni. Il consigliere ha affermato di essere stato contattato dal presidente del comitato, di avere poi sentito la sindaca nel merito delle questioni e di essersi fatto promotore di questo incontro che «rispondeva all’ esigenza del comitato di avere risposte ad una serie di dubbi che da tempo vengono sollevati in merito all’ ubicazione dell’ impianto di depurazione del capoluogo».

NO DEL COMITATO

Il Comitato ha ribadito a più riprese di non aver compreso i motivi della scelta dell’ ubicazione dell’ impianto da parte dell’ amministrazione e di volere risposte chiare in merito , che «non erano mai pervenute fino a quel momento, anche se, di fatto, le risposte erano già state fornite, sia da Asa che dall’ «mministrazione comunale durante l’ incontro del 6 dicembre» .

Dagli esponenti del comitato sono stati poi sottoposti all’ attenzione dei presenti una serie di dubbi tecnici apparentemente a sfavore dell’ impianto al campo sportivo.

GLI ESPERTI

«Il nutrito team di esperti presenti o in collegamento da remoto – spiega la sindaca Simona Fedeli – ha risposto punto per punto alle osservazioni avanzate dal comitato, fugando ogni tipo di dubbio sulla bontà della scelta del luogo. Sono stati prodotti dai tecnici dati razionalmente inconfutabili e pertanto inconfutati anche dagli stessi esponenti del comitato, che non hanno potuto far altro che constatare come le loro supposizioni scientifiche fossero errate. E’ stato chiaramente ri-argomentato, sia da parte dei tecnici di Asa che di Ait, come la scelta dell’ amministrazione non solo sia stata giusta e inderogabile, nell’ottica di garantire un impianto di depurazione al capoluogo, ma anche come sia stata ampiamente consigliata e indirizzata dai tecnici, in quanto ragionevolmente migliore dell’ altra e soprattutto praticabile.

Asa ed Ait - spiega ancora Fedeli – hanno fatto presente al comitato come la scelta da loro indicata come la migliore (vecchio progetto del 2006) ponesse, al contrario, questioni di dubbia realizzazione e di sicuro impatto ambientale e urbanistico molto superiori all’attuale, tanto che con molta chiarezza è emerso che Ait non avrebbe probabilmente mai investito sulla realizzazione di quell’ impianto , stante la complessita’ dell’ area in termini di elevata pendenza , alta pericolosita’ geomorfologica , difficoltà di accesso con mezzi pesanti , alti costi di realizzazione e notevoli carichi urbanistici in ambiente rurale.

E’ stato affermato dai tecnici che l’ allaccio del condominio di Rio del Sole non sarebbe stato mai realizzabile per quell’impianto, perchè avrebbe significato mandare per gravità i reflui in un’ area boscata e (testuali parole) “non è tecnicamente possibile ne’pensabile che un servizio pubblico deturpi un bosco per realizzare un depuratore o anche solo un collettore”.

RUMORI E ODORI

«E’ stato ribadito - dice ancora la sindaca :– che le pompe di sollevamento nell’ attuale progetto sono sommerse e pertanto non emettono rumore. E ancora una volta è stato puntualizzato che le vasche responsabili delle eventuali maleodoranze sono interrate o seminterrate, come già era stato fatto vedere al comitato dall’ aministrazione nell’ incontro del 6 dicembre. Infine, tra le altre varie cose, è stato ribadito che gli impianti sono sotto il livello della strada provinciale e difficilmente visibili percorrendola in qualunque direzione». Alla fine dell’ incontro, durato quasi tre ore, il Comitato si è detto «soddisfatto di avere avuto quelle risposte chiare che da tempo si aspettava e ha preso atto della ragionevole scelta dell’ amministrazione». Il 10 gennaio è stata fissata la conferenza dei servizi conclusiva.

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