Il Tirreno

LA DISCARICA 

Scapigliato, è polemica «Sospesa l’attività» «Falso, tutto regolare»

Scapigliato, è polemica «Sospesa l’attività» «Falso, tutto regolare»

Medicina democratica: mancano i requisiti per l’autorizzazione La dirigenza: manca solo un nulla-osta tecnico della Regione

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ROSIGNANO. Botta e risposta sulla discarica di Scapigliato. L’affondo arriva da Maurizio Marchi per Medicina democratica. «Con il 31 dicembre 2021, la discarica di Scapigliato sospenderebbe per almeno due mesi i conferimenti dei rifiuti. Un mancato introito di circa 6 milioni di euro. La decisione della Regione è nata dai ritardi e dalla incompetenza della dirigenza di Scapigliato, nell'adempimento dei vincoli necessari all'autorizzazione....( installazione di 6 serbatoi per stoccaggio percolato e relativo impianto di trattamento). Senza contare la non tempestiva comunicazione di Scapigliato alla Regione sullo smottamento della collina di rifiuti, adiacente all'impianto di stoccaggio percolato, che è stata oggetto di vari sopralluoghi e che a oggi non sappiamo cosa potrà succedere, dato che il muro di contenimento si è inclinato di 20 gradi e sta cedendo vistosamente».

Pronta la replica di Scapigliato. «Medicina Democratica e Maurizio Marchi non perdono occasione per diffondere informazioni false, pretestuose e offensive nei confronti di Scapigliato e della sua dirigenza. E per questo si dovrà rispondere in sede giudiziaria, perché tali azioni possono comportare seri danni di immagine.

Nel merito: non c’è alcuna sospensione da parte della Regione delle attività di Scapigliato. Né carenze nella gestione da parte della società, né tantomeno incompetenza della sua dirigenza. C’è soltanto un problema di tempistiche per il rilascio del nulla osta all’esercizio del nuovo sito di discarica da parte della Regione Toscana, necessario poiché il lotto attualmente in coltivazione è esaurito. Questo l’unico motivo della sospensione temporanea dei flussi di rifiuti esterni. Il nostro territorio e Rea continueranno normalmente a conferire al nostro impianto, senza alcuna conseguenza per i cittadini. Completamente infondate anche le affermazioni che riguardano un movimento del fronte arginale e non, come rappresentato, “una ‘frana’ in atto di una collina di rifiuti”, che la Società monitora e gestisce da quasi due anni, totalmente sotto controllo, dopo aver utilizzato ingenti risorse economiche ed il più alto livello di competenze specialistiche in materia».

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