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Giornalista tamponata e insultata da due persone che scappano: "Mi hanno lasciata ferita in macchina"
Stefano Taglione
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La giornata con il collare in ospedaleRosignano, il racconto di Chiara Giannini che per la vigilia di Natale stava andando a mangiare a casa della zia: "Mi hanno urlato offese irripetibili".
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ROSIGNANO. Prima l’hanno tamponata. Poi – dopo essere scesi dall’auto, rifiutandosi di chiamare l’ambulanza e rendendosi disponibili solo a compilare la constatazione amichevole – sono scappati urlandole “Vaffa****o tr**a di m…”. Vigilia di Natale da dimenticare per la giornalista e inviata di guerra de “Il Giornale” Chiara Giannini, 47 anni, che poco dopo le 20.30 del 24 dicembre scorso stava andando a cena dalla zia a Rosignano Solvay ed è rimasta vittima di un incidente stradale.
Aveva appena imboccato la curva di via Collodi, la cronista di Castelnuovo della Misericordia, quando la Dacia Sandero di sua madre – con la quale si stava spostando da sola, a causa di un problema alla sua auto – è stata tamponata da una Fiat 500 grigia, con a bordo «due persone di 30-35 anni, a quanto mi ricordo», ricostruisce la vittima. La giornalista ha subito cercato un dialogo con i due trentenni. «Ho chiesto loro se potevano chiamare un’ambulanza, perché mi faceva malissimo la schiena – racconta – ma si sono rifiutati di farlo e, dopo che uno di loro ha raccolto i pezzi della macchina dall’asfalto, sono scappati insultandomi. Quanto accaduto è allucinante». Al fatto hanno assistito «due testimoni – prosegue Giannini – che si sono resi disponibili a confermarlo alle forze dell’ordine. Potevano concludersi tutti in modo pacifico, perché sono incidenti che capitano, invece sono fuggiti».
La quarantasettenne è stata soccorsa da un’ambulanza della Pubblica assistenza di Cecina, che l’ha trasportata in condizioni per fortuna non gravi all’ospedale di Cecina. Dove ha trascorso gran parte della serata della vigilia di Natale, che aveva programmato di trascorrere in famiglia, a casa di sua zia, che dista appena 500 metri da luogo dell’assurdo incidente di cui è stata vittima. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Rosignano Solvay, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini.
Giannini è riuscita a fotografare la targa della Fiat 500, che ha consegnato ai militari, i quali in meno di 24 ore sono riusciti a identificare il proprietario. Ora, per la formalizzazione della denuncia, occorreranno ulteriori accertamenti su chi fosse a bordo che dovranno necessariamente passare da una conferma della cronista, dimessa dall’ospedale con dieci giorni di prognosi. La denuncia per omissione di soccorso scatterà d’ufficio, «mentre appena sarò in condizioni di presentarmi in caserma – prosegue la scrittrice e inviata di guerra de “Il Giornale” – andrò a formalizzare la querela. Dovrò rimanere a casa per diversi giorni, nonostante avessi programmato di tornare a Roma per lavora». Oltre al reato ipotizzato di omissione di soccorso, infatti, per il conducente dell’auto scatterà anche l’accusa di lesioni colpose.
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