Lutto
Volontari e metal detector in spiaggia o nel bosco a caccia di oggetti smarriti
Ci sono undici persone nella nuova sezione dell’associazione nazionale formata per coprire emergenze da Livorno a Grosseto
Irene Di Brino
castagneto. Li vediamo camminare sulla spiaggia, testa china e sguardo concentrato, mentre setacciano il terreno in cerca di tesori nascosti. In mano, quell’oggetto strano, a guidarli nella ricerca col suo suono alieno. Eppure, al di là dell’immaginario comune, dietro alla passione per la ricerca degli oggetti metallici c’è un mondo da scoprire.
Lo raccontano Fabio Simonelli e Patrizia Consoloni, compagni nella vita ma anche responsabile e vice responsabile provinciale del coordinamento di Livorno dell’associazione di volontariato “Sos Metal detector Italia”, attiva su tutto il territorio nazionale da quasi tre anni. «Ci occupiamo della ricerca di oggetti smarriti in spiaggia o nelle zone boschive – spiega Simonelli – grazie ad una struttura sempre più capillare, che ci permette di coprire vaste zone della penisola. Ma la nostra missione è più ampia, forniamo supporto alle Forze dell’ordine nelle ricerche, collaboriamo con la protezione civile e nel settore della salvaguardia del patrimonio culturale, promuoviamo iniziative per la diffusione di consapevolezza sociale e ambientale, compresa la raccolta e il riciclaggio di rifiuti e aiutiamo anche nella ricerca di persone scomparse e animali».
Una chiamata al centralino, che fa scattare il passaparola per trovare il volontario disponibile più vicino all’area da setacciare, nel minor tempo possibile. Questo grazie ad una rete di 900 volontari e circa 430 soci tra le varie regioni, che hanno in comune prima di tutto la passione per quello che in gergo chiamano “metal”. «Quando si pensa a chi fa questo tipo di ricerca – continua Fabio – la mente crea subito un’immagine negativa, collegata al guadagno personale o alla storica figura del “tombarolo”. L’associazione è nata anche con lo scopo di far conoscere tutte le attività utili al prossimo e alla società che si possono svolgere col metal. Anche per me, che avevo lasciato questo hobby, la Onlus è stato un modo per tornare a dedicarmici, insieme alla mia compagna». Compagna e collega di associazione, che si occupa della ricerca di nuovi volontari, per ampliare le risorse a disposizione della neonata sezione .
«Fino a poco tempo fa, la zona costiera era accorpata alla sezione di Pisa – spiega proprio Consoloni – il che rendeva complicate le operazioni di soccorso o ricerca. Tra il momento della chiamata e l’arrivo in loco degli operatori non può passare troppo tempo, specialmente quando si tratta di ricerche in mare. Per questo abbiamo creato una nuova sezione, che si occupasse del territorio che va da Livorno fino a Grosseto, specializzata nelle operazioni marittime, su spiaggia e in mare». Per adesso, i volontari attivi sulla costa sono undici, tra i quali tre di recente ingresso, dopo aver letto un post pubblicato sul gruppo Facebook “Sei di Castagneto se”. «Pazienza, calma e un metal detector. Questi i requisiti necessari per a far parte dell’associazione e lanciarsi in quest’avventura con noi, per fare volontariato e mettere il proprio tempo al servizio degli altri» continua Consoloni. Pazienza che il compagno Fabio conosce bene, insieme alla soddisfazione di restituire un valore affettivo a chi pensava di averlo perso per sempre. «Solo quest’estate, io e Patrizia, mio braccio destro, siamo riusciti a recuperare cinque anelli dal fondale marino – spiega – e non c’è sensazione più bella di vedere il sorriso in risposta al ritrovamento». Per far parte dell’associazione, basta contattare Patrizia Consoloni su Facebook; per richiedere assistenza il numero nazionale è il 3318985097.
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