Il dolore
È abusiva la scala sulla spiaggia Il Comune la vuole demolire
San vincenzo, il mistero della struttura in piazza della capitaneria
SAN VINCENZO. Passo sbarrato per volontà dell’amministrazione comunale di San Vincenzo. Dalla scala che collega piazza della Capitanerie di porto alla spiaggia a sud del porto turistico non si può più scendere o salire. Lo ha deciso la giunta con tanto di delibera, la numero 71 del 10 dicembre. A distanza di anni si scopre che in municipio non c’è un documento che ne attesti la legittimità. Anzi sembra proprio che quella scalinata non esista.
A far emergere il mistero della scala che c’è ma non avrebbe dovuto esserci è una segnalazione arrivata in Comune. Scatta il sopralluogo e si prende atto dell’evidenza. «Non si trovano i documenti, di fatto è abusiva», dice il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci.
La relazione tecnica allegata alla delibera, a firma del tecnico comunale, l’ingegnere Viviana Tarsitano, tira le fila dopo aver sentito anche il Genio civile di Livorno. «Ai fini della verifica delle condizioni di sicurezza della scala si ritiene non sufficiente l’esame visivo delle strutture esistenti», si legge. Del resto, conoscere i criteri di progetto e costruzione non è dato sapere. Sembra un’opera senza padri. E si tratta di dati indispensabili per garantire l’utilizzo della scala in sicurezza.
Da qui l’indicazione dell’ingegnere Tarsitano di eseguire delle indagini. C’è da stabilire qual è lo stato delle fondazioni, «con particolare riferimento a eventuali deformazioni dei pilastri». Ma sono indispensabili anche prove di carico, per verificare l’idoneità della struttura a sostenere il peso di persone. E test sui materiali di costruzione, calcestruzzo e acciaio. Ma se anche i risultati garantissero l’agibilità della scala il Comune dovrebbe farsi carico della spesa per sostituire le pedate in pietra che «allo stato attuale di usura non garantisce la funzione antiscivolo».
C’è già un risultato che pare smontare all’origine il problema. «Il costo delle indagini e degli adeguamenti elencati è pressoché equiparabile al costo di realizzazione di una scala ex novo». L’indicazione del tecnico comunale è di procedere alla «demolizione delle strutture esistenti» e nell’attesa di impedire l’accesso alla scala.
L’unico riferimento a quella scala pare essere nella versione integrata, quella del 2007, del contratto di concessione di opera pubblica stipulato dalla Marina di San Vincenzo con il Comune di San Vincenzo per la ristrutturazione e ampliamento del porto turistico. Ma non si trovano i titoli edilizi della scala nelle stanze del municipio. «La scala non aveva riportato titolo edilizio perché le autorizzazioni per la realizzazione delle opere portuali erano scadute».
Insomma, non si sa quando e chi l’ha costruita. È sotto gli occhi di tutti. Un po’ nascosta alla vista, ma di sicuro una presenza conosciuta. Adesso si fa notare ed è destinata a pesare per la demolizione sulle casse del Comune di San Vincenzo.
Manolo Morandini
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