Sicurezza
Una mattonella dopo l’altra ecco l’albero delle nonne
L’opera (1.700 pezzi) è stata eseguita interamente all’uncinetto E ora il gruppo di donne che l’ ha realizzata pensa ad altri progetti
Irene Di Brino
CASTAGNETO. «Due metri d'altezza e cinque di circonferenza, per un totale di oltre 1700 mattonelle e un puntale a stella, realizzati completamente all'uncinetto». Queste le misure dell'Albero delle Nonne, che da ormai una settimana è in bella mostra nel centro di Castagneto Carducci. A mostrare le prime foto dell'opera era stata proprio Sandra Scarpellini, sindaca del paese, attraverso un messaggio di grande entusiasmo sui propri social, con il quale annunciava l'esposizione dell'albero per tutto il periodo natalizio. «E' partito tutto da una sfida – racconta la portavoce delle nonne, che preferiscono restare anonime – quando l'anno scorso vedemmo girare online la notizia di alcuni alberi realizzati all'uncinetto. Sapevamo di poterlo fare anche noi, allora, perché non provarci?». Così, da una battuta, l'inizio dell'avventura. «Abbiamo cominciato a lavorare circa sei mesi fa, pensando alla struttura. Volevamo fare tutto da sole, in modo spontaneo, senza l'aiuto di professionisti o artigiani. Ed essere il più precise possibile, nella divisione degli spazi e la realizzazione dei quadretti». Un progetto a cui, pian piano, si sono unite diverse nonne, paesane, che hanno creato un gruppo compatto e vincente, che ha visto anche il contributo di molti negozianti di Castagneto e Donoratico per l'acquisto della lana. «Un lavoro lungo e meticoloso che ha richiesto grande impegno da parte di tutte. Tanto che mio marito ha iniziato a paragonarmi a Penelope, la moglie di Ulisse, che non smetteva mai di filare» scherza la rappresentante della squadra. A credere fin da subito nel progetto, proprio la sindaca Scarpellini, a cui venivano regolarmente inviati aggiornamenti sui progressi dell'albero. «Sandra è una persona sempre molto positiva, intuitiva nel dare spazio ai progetti dei cittadini e nell'aiutarci a portare a termine le nostre idee – continua la portavoce – e dall'amministrazione abbiamo avuto massima disponibilità, per riuscire a mettere l'albero in sicurezza». Anche la struttura portante, infatti, è “fatta in casa” da un marito di una nonna, con reti, tavole e materiale di recupero. «Le sfide da superare erano tante, a partire dalla pioggia, che in questi giorni non certo è mancata. Eppure, il nostro albero ha resistito a tutto e molti negozianti di Castagneto ci hanno chiesto di fare anche per loro qualcosa di simile». Così, i quadretti in più si sono trasformati in piccoli alberelli, decorati con bottoni, visibili in molte vetrine. «Il nostro è un progetto basato sulcarte del riciclo e collaborazione – spiegano – ma soprattutto sulla volontà di portare avanti una tradizione, quella dell'uncinetto, importantissima un po' ovunque». Tradizione che, a Natale, diventa attrazione, per giovani, famiglie, bambini e anche turisti. Ma le nonne ci hanno preso gusto. In attesa delle prossime sorprese, l'albero resterà a Castagneto, ammirato come dimostra anche il post del presidente regionale Eugenio Giani - da tutta la Toscana.
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