Italia
Mentre i negozi di vicinato chiudono aumentano i centri commerciali
In arrivo il nuovo insediamento “Fonte acquaiola” ma nessun potenziamento del trasporto pubblico
Rosignano. Mentre il centro del paese a livello commerciale è praticamente desertificato nella periferia di Rosignano Solvay continua il proliferare della grande distribuzione. La geografia commerciale di Solvay si disegna con due scenari completamente differenti che indicano una vera e propria discontinuità. All'inizio della zona artigianale della Morelline da anni funzionava un supermercato Dico che nel 2020 cambiò il suo brand diventando punto vendita della catena "Grande".
Nel giro di neanche un anno nel raggio di cinquecento metri, lungo il viale Rolando Filidei che unisce le Morelline alla zona attigua allo stabilimento e alla città giardino a ridosso del teatro, le aperture si sono moltiplicate. Prima è entrato in funzione il supermercato Lidl e negli ultimi mesi ci sono state due aperture: il Dipiù e l'Idla che sono a ridosso in un'unica struttura comprensiva anche di un bar.
Ma non ci si ferma qui perché nello spazio tra Dipiù e Lidl verrà realizzato un nuovo centro che porterà il nome di Fonte Acquaiola. Quelli che fino a due anni fa erano soltanto campi vicino agli orti sociali verranno così completamenti edificati. La frazione di Rosignano Solvay contava già su due realtà della grande distribuzione molto consolidate negli anni che sono la storica Coop vicino al porto Cala dei Medici di Crepatura e il Conad sul viale della Repubblica che da Rosignano Solvay porta al capoluogo Rosignano Marittimo. Questo proliferare dei centri commerciali sta significando la chiusura pressoché totale dei piccoli alimentari e in generale dei negozi di quartiere. È vero che durante la pandemia il fatturato della grande distribuzione alimentare ha registrato un grande incremento anche da noi, ma il volume dell'offerta pare veramente sovradimensionato. In ogni caso l'aumento dei punti di vendita ha avuto un impatto molto positivo sul fronte dell'occupazione con una disponibilità di posti di lavoro che sono stati occupati da giovani (uomini e donne) quasi tutti residenti in paese. Il vero e proprio polo commerciale alimentare che sta sorgendo all'inizio delle Morelline imporrà anche un potenziamento della rete di servizio di trasporto pubblico per questa zona, servizio che al momento non è in grado di soddisfare l'esigenza di un'utenza che può contare su pochi autobus disponibili per raggiungere una zona decentrata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
