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Dalle lampade a led ai risparmi l’illuminazione messa a gara

Manolo Morandini
Dalle lampade a led ai risparmi l’illuminazione messa a gara

Il Comune cerca un gestore per 12 anni con la formula della finanza di progetto L’iniziativa è in pista da tempo, muove dalla proposta di Engie Servizi Spa

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Manolo Morandini

CASTAGNETO. Dovrebbe essere la volta buona. Il 2022 sarà l’anno dell’avvio della totale riqualificazione dell’illuminazione pubblica. Se ne parla dal 2016, ma questa volta c’è il via libera alla gara da parte della giunta comunale. Il meccanismo prevede l’affidamento del servizio ricorrendo alla finanza di progetto. In breve, a fronte di una concessione di 12 anni e un canone fisso per il Comune di Castagneto Carducci il concessionario dovrà impegnarsi alla gestione, manutenzione e all’ammodernamento del parco lampioni. Su tutto il territorio si contano oltre 2. 300 punti luce per i quali è previsto il passaggio dalle vecchie lampade a incandescenza al sistema led.

Si riparte dalla proposta targata Engie Servizi Spa che risale al 2017 nella versione rivista e aggiornata di marzo scorso. La società offre la gestione del servizio energia dell’impianto di pubblica illuminazione per 12 anni a fronte di un canone annuo a carico del Comune di 253.775 euro per un totale di 2.921.964 euro a fronte dell’impegno a realizzare investimenti per 780.061 euro.

«La procedura ha avuto un iter rallentato, ma di fatto non si è mai interrotta – dice l’assessore ai Lavori pubblici Valerio Di Pasquale –. Rappresenta l’occasione per riqualificare tutta l’illuminazione del capoluogo e delle frazioni. Il punto di partenza è la proposta presentata al Comune da Engie Servizi nel 2016 e che la società ha riattualizzato, considerato che in questi anni la tecnologia si è evoluta». Che aggiunge: «Abbiamo dato mandato alla Centrale unica di committenza di istruire il bando di gara perché il servizio verrà assegnato sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa». In pratica, alla gara potranno partecipare anche altri operatori apportando migliorie e proponendo all’amministrazione comunale investimenti ulteriori rispetto a quelli che qualificano la proposta di Engie Servizi. A Quest’ultima spetta però il diritto di prelazione, ovvero può decidere di fare proprio il progetto che vincerà la gara.

Gli interventi a carico del gestore prevedono la verifica della funzionalità e l’adeguamento dei quadri elettrici esistenti, per ridurre i consumi o adeguarne la potenza. Inoltre, la verifica e l’adeguamento delle linee elettriche, dell’impianto di messa a terra e degli altri impianti di protezione. Ma anche della posizione dei pali di illuminazione e la sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con quelli a led. Il tutto sarà preceduto dalla redazione del Piano regolatore della luce, che è uno strumento urbanistico in grado di regolamentare tutte le tipologie di illuminazione sul territorio comunale, disciplinare le nuove installazioni, anche in relazione ai tempi e alle modalità di adeguamento, manutenzione o sostituzione degli apparecchi esistenti.

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